Il consigliere leghista critica l’assenza dei movieri previsti dall’ordinanza durante il montaggio delle casette natalizie in via Marconi
Il consigliere comunale Andrea Micci (Lega) solleva dubbi sull’allestimento del mercatino natalizio di via Marconi e, in particolare, sulla gestione della viabilità durante i lavori di montaggio delle casette. Secondo l’esponente del Carroccio, quanto visto negli ultimi giorni non coinciderebbe con quanto previsto dall’ordinanza comunale.
Micci apre il suo intervento con un plauso ai commercianti del centro storico, protagonisti – sottolinea – di «un modello virtuoso», capaci di fare rete, investire risorse proprie e contribuire all’attrattività del cuore della città in vista delle festività. Proprio per questo, osserva, sarebbe necessaria una particolare attenzione da parte dell’amministrazione: «Se i privati si stanno facendo carico di sacrifici economici – afferma – il Comune dovrebbe garantire una gestione altrettanto oculata delle spese pubbliche».
Il consigliere punta poi il dito su ciò che ha osservato in via Marconi durante il montaggio del mercatino: «Ho notato diversi agenti della polizia municipale impegnati a dirigere il traffico», nonostante l’ordinanza dirigenziale n. 817 del 26 novembre stabilisca che la regolazione della viabilità, durante la chiusura della strada, debba essere svolta dai movieri garantiti dalla ditta incaricata delle operazioni di allestimento, insieme alla predisposizione della segnaletica necessaria.
L’organizzazione e l’installazione del mercatino natalizio – ricorda Micci – sono state affidate a una società di Poggibonsi per un importo pari a 76.808,86 euro. Un costo che, secondo l’esponente della Lega, dovrebbe comprendere anche il personale addetto alla viabilità. Da qui la domanda: «Quanto sta costando realmente ai contribuenti viterbesi questo allestimento? Perché i cittadini pagano sia la ditta privata, che dovrebbe fornire i movieri, sia gli agenti di polizia locale che stanno facendo lo stesso lavoro?».
Il consigliere conclude con un’ultima stoccata: «Che fine hanno fatto i movieri? Sono forse andati a cercare la segnaletica che avrebbe dovuto predisporre la ditta? Anche quella, mi pare, non pervenuta».
Un intervento che promette di riaccendere il dibattito sulla gestione delle spese e sull’organizzazione degli eventi natalizi nel capoluogo.

