CAGLIARI – È morto a Cagliari Massimo Leonardi, 51 anni, cantante e tatuatore, noto alle cronache anche per precedenti giudiziari risalenti ai primi anni Duemila.
Il decesso è avvenuto il 31 dicembre 2025: il corpo è stato rinvenuto in un garage alla periferia della città. Secondo quanto emerso dalle prime verifiche delle forze dell’ordine, non sarebbero stati riscontrati segni evidenti di violenza. Le cause della morte restano di natura non sospetta.
Leonardi, soprannominato “il Sardo” per le sue origini, era conosciuto negli ambienti della controcultura musicale e, in passato, per la sua militanza nel movimento anarchico, in particolare nella zona della Tuscia.
La sua figura era balzata alle cronache nel 2003, quando venne arrestato con l’accusa di aver aggredito un carabiniere in borghese durante un corteo svoltosi a Roma. L’episodio si inseriva in un contesto di forte tensione legato alle manifestazioni dell’epoca.
Dopo circa due mesi di detenzione in carcere, Leonardi fu trasferito agli arresti domiciliari presso l’abitazione di una parente a Viterbo, città in cui risiedeva in quel periodo e dove era ritenuto vicino a gruppi anarchici attivi sul territorio.
Nei giorni successivi all’arresto si registrarono, a Viterbo e in altre città, azioni dimostrative e scritte murali con la richiesta di liberazione, spesso accompagnate dal simbolo dell’anarchia. Le iniziative furono monitorate dalle forze dell’ordine come espressione di solidarietà da parte di ambienti antagonisti.
Fu tra i protagonisti più accesi di quegli anni dove i gruppi di estrema destra e quelli di estrema sinistra si scontravano con una certa frequenza in strada tanto da diventare un fenomeno pericoloso.
Il “sardo” a Viterbo aveva un piccolo laboratorio dove faceva i tatuaggi a via del Giglio, proprio difronte la storica sede del quotidiano cartaceo Corriere di Viterbo.
Epiche le sue scazzottate dove aveva quasi sempre la peggio e dopo l’arresto e quella che lui definiva “persecuzione della Digos” (lo perquisivano ad ogni minimo evento), decise di lasciare Viterbo e di tornare nella sua terra.
Negli anni successivi Leonardi si era trasferito nuovamente in Sardegna, stabilendosi a Cagliari, dove svolgeva l’attività di tatuatore e cantante di un gruppo musicale dell’area hardcore punk. Non risultano, allo stato attuale, ulteriori procedimenti penali di rilievo a suo carico negli ultimi anni.
Sul decesso sono stati effettuati gli accertamenti di rito. L’autorità giudiziaria non ha disposto misure particolari, ritenendo al momento l’evento non riconducibile a cause violente. Il corpo è stato restituito ai familiari.

