Parkinson: al San Camillo i primi interventi di stimolazione cerebrale profonda

ROMA – L’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini avvia i primi interventi di stimolazione cerebrale profonda (DBS) per il trattamento della malattia di Parkinson, una tecnica neurochirurgica ad alta complessità oggi disponibile in pochi centri pubblici, in particolare nel Centro Italia.
La Deep Brain Stimulation è una procedura che, attraverso impulsi elettrici mirati in specifiche aree del cervello, consente di ridurre tremori, rigidità e lentezza dei movimenti, migliorando in modo significativo la qualità di vita dei pazienti selezionati.
Gli interventi sono eseguiti dall’équipe di Neurochirurgia del San Camillo Forlanini, guidata dal dott. Riccardo Antonio Ricciuti, con un percorso altamente specializzato che coinvolge più professionalità e competenze.
Fondamentale la collaborazione con la Neurologia diretta dal dott. Claudio Gasperini e con il gruppo della Neurologia del Campus Bio-Medico di Roma, diretto dal prof. Vincenzo Di Lazzaro, con il contributo del dott. Massimo Marano, massimo esperto dei disturbi del movimento e di neurostimolazione cerebrale, che segue i pazienti nella selezione, durante la procedura e nel follow-up.
Il lavoro multidisciplinare coinvolge inoltre gli anestesisti il personale infermieristico di sala operatoria e di reparto, che ha sviluppato competenze specifiche per la gestione di interventi di così elevata complessità.
Un nuovo traguardo per la sanità pubblica e per il San Camillo Forlanini, che amplia la propria offerta di cure ultraspecialistiche nel trattamento della malattia di Parkinson.