ROMA – L’Unione di Centro presenta due nuove proposte di legge che pongono al centro la tutela del patrimonio pubblico e il principio di responsabilità. A illustrarle è Gino Stella, responsabile nazionale Demanio dell’UDC, che sottolinea come il lavoro nasca da un confronto costante con i territori.
Le iniziative legislative, spiega Stella, sono il risultato di un percorso collettivo portato avanti dal Dipartimento Demanio del partito, composto da amministratori provenienti da tutta Italia. Un lavoro costruito “attraverso un dialogo continuo con sindaci e comunità locali, che ci ha permesso di individuare problemi concreti e di proporre soluzioni serie e attuali”.
La prima proposta riguarda le concessioni demaniali balneari e introduce un principio innovativo: destinare gli introiti derivanti dalle nuove concessioni a fondi vincolati per la manutenzione, la gestione e la salvaguardia delle spiagge libere. Secondo Stella, si tratta di una scelta necessaria per tutelare un patrimonio pubblico spesso trascurato negli ultimi anni. Le spiagge libere, evidenzia, devono essere considerate un bene comune da valorizzare e proteggere, non una risorsa marginale.
I benefici, in particolare, ricadrebbero direttamente sui Comuni e sui cittadini. I primi avrebbero a disposizione risorse certe e dedicate, fondamentali per sostenere i sindaci nella gestione del territorio. Per le famiglie, invece, significherebbe poter contare su spiagge libere sicure, accessibili e curate, nel pieno rispetto dell’ambiente e del diritto di tutti a fruire dei beni pubblici.
La seconda proposta di legge affronta un tema particolarmente delicato: i reati di catastrofe. L’UDC propone la non prescrizione di questi reati, una scelta che nasce anche dall’esperienza di vicende drammatiche come quelle legate all’amianto e al caso Eternit. In situazioni simili, ricorda Stella, la prescrizione ha spesso impedito di accertare fino in fondo le responsabilità. Per il partito, su tragedie che colpiscono la vita e la salute delle persone “la responsabilità umana non può avere una scadenza”, e chi ha causato danni così gravi deve risponderne sempre, senza scorciatoie giudiziarie.
Entrambe le proposte riflettono una visione politica più ampia dell’UDC, fondata sui valori cristiani e sulla centralità della persona e della famiglia. Stella rivendica con forza il ruolo del centro come elemento indispensabile per una politica di equilibrio, dialogo e responsabilità, capace di unire e governare senza cedere agli estremismi.
Nel raccontare il proprio percorso politico, Stella lo definisce una militanza vissuta come servizio. Dagli inizi nei gruppi giovanili all’impegno nell’Università Agraria, passando per i ruoli di partito a livello locale, provinciale e nazionale, fino a due candidature regionali e una alla Camera dei Deputati, il suo è un cammino costruito nel tempo, all’insegna della coerenza e della responsabilità.
Il messaggio che lancia a chi oggi guarda alla politica con disillusione è chiaro: se vissuta credendo davvero negli ideali del centro e nei valori cristiani, la politica può essere un autentico servizio al bene comune. La militanza, conclude, non è opportunismo, ma una vera scelta di vita, fatta di ascolto, impegno quotidiano e attenzione concreta alle persone e ai territori.

