Continua il duro confronto tra maggioranza e opposizione lungo il litorale viterbese
Montalto di Castro – Il Partito Democratico attacca la giunta comunale accusandola di non tollerare le critiche e di governare senza una reale visione per il futuro del paese. Al centro dello scontro politico c’è la riduzione dell’addizionale Irpef, una misura che secondo l’opposizione avrebbe un impatto minimo sui cittadini ma che la maggioranza avrebbe presentato come un risultato di rilievo.
«Anche il diritto delle minoranze di criticare l’operato della maggioranza sembra essere diventato un problema», afferma il Pd in una nota, contestando la risposta della sindaca alle osservazioni avanzate dall’opposizione. Secondo i dem, la replica dell’amministrazione non sarebbe entrata nel merito delle questioni sollevate, limitandosi invece a «minimizzare le critiche e delegittimare politicamente l’opposizione».
Nel mirino c’è soprattutto l’assenza di una programmazione strutturata: «Dopo oltre tre anni e mezzo di mandato – sottolinea il Pd – l’amministrazione continua a governare senza una visione di medio-lungo periodo e senza strategie chiare per il futuro del paese, mentre cresce l’uso della propaganda su interventi di ordinaria amministrazione».
Un atteggiamento che, secondo l’opposizione, svuoterebbe la dialettica democratica: «Il ruolo della minoranza, che ha il dovere di controllare e contestare, viene descritto come un fastidio», si legge ancora nel comunicato, che parla di un metodo politico «già visto anche a livello nazionale».
Il Pd richiama poi l’attenzione su alcune strutture comunali chiuse da oltre tre anni, come Villa Ilvana e la piscina comunale. «Strutture sottratte alla cittadinanza e lasciate inutilizzate – accusa il partito – mentre da anni se ne annuncia il recupero senza arrivare a una reale e tempestiva realizzazione».
Pur accogliendo positivamente le nuove ipotesi di ristrutturazione, i dem rivendicano il ruolo delle risorse già disponibili: «Quegli interventi saranno possibili grazie ai proventi dei grandi impianti fotovoltaici, generati ben prima dell’insediamento dell’attuale amministrazione». Da qui la stoccata finale: «Sono serviti quasi quattro anni per trasformare risorse esistenti in cantieri concreti. Cosa si è aspettato finora? Forse la campagna elettorale?».

