Per gli inquirenti la morte sarebbe stata causata dall’ingerimento di una forte dose di barbiturici. Una ricostruzione che, tuttavia, non convince fino in fondo. Aperto un fascicolo e disposta l’autopsia
CIVITAVECCHIA – Un nuovo giallo si aggiunge a un inizio d’anno segnato da eventi drammatici. Una donna è stata trovata senza vita questa mattina nella propria abitazione nel Grossetano (Orbetello). Si tratta della dottoressa Claudia Dezzi, romana, medico in servizio presso la Asl Roma 4.
La professionista lavorava tra il pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia e il reparto di ortopedia. Una carriera costruita nel tempo, iniziata ufficialmente a Civitavecchia nel 2018, dopo esperienze professionali all’ospedale di Desenzano del Garda e al Policlinico Città di Pomezia.
Al momento le informazioni disponibili sono poche e frammentarie. A rendere il quadro ancora più complesso è la concomitanza con un altro caso che sta tenendo banco nella zona: la scomparsa di Federica Torzullo, svanita nel nulla l’8 gennaio scorso proprio ad Anguillara Sabazia.

Secondo una prima ipotesi investigativa, la morte di Claudia Dezzi potrebbe essere riconducibile a un gesto volontario. La donna, infatti, avrebbe sofferto di una forte depressione e in passato avrebbe già manifestato momenti di profondo sconforto. Ma questa spiegazione, al momento, non sembra esaurire tutti i dubbi.
Ciò che non convince gli inquirenti è soprattutto il contesto. In particolare, desta interrogativi il ritrovamento di una lettera-testamento che sarebbe stata consegnata da un uomo indicato, secondo indiscrezioni, come procuratore esterno della dottoressa. Un dettaglio che apre interrogativi sul ruolo di questa persona e sulle circostanze che hanno preceduto il decesso.
Per ora la Procura di Civitavecchia è stata soltanto informata dei fatti. La competenza territoriale, infatti, spetta alla Procura di Grosseto, che dovrà valutare se disporre ulteriori accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda.
Restano molte domande aperte. E, come spesso accade nei casi che sembrano già scritti, proprio i dettagli rischiano di raccontare una storia diversa.
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