Viterbo – Finanza, scattano chiusure e ritiri di licenze per alcuni benzinai

Controlli a tappeto sul territorio dove sono state riscontrate varie criticità

VITERBO – Rafforzata l’attività di controllo sui distributori di carburante della provincia di Viterbo. Nel corso del 2025 la Guardia di Finanza del Comando provinciale, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha effettuato una serie di verifiche mirate per accertare la qualità dei prodotti destinati all’autotrazione e il rispetto della normativa vigente.

Le operazioni hanno interessato diversi impianti di distribuzione stradale e depositi commerciali presenti sul territorio, con il supporto del Laboratorio chimico mobile dell’Agenzia delle Dogane di Roma. In particolare sono stati prelevati numerosi campioni di gasolio, sottoposti ad analisi per verificarne la conformità ai parametri di legge, tra cui punto di infiammabilità e densità del prodotto.

I controlli sono finalizzati alla tutela dei consumatori, spesso attratti da prezzi particolarmente bassi, ma esposti al rischio di rifornirsi con carburanti di scarsa qualità, potenzialmente dannosi per i veicoli e non conformi agli standard previsti dalla normativa.

Nel corso delle verifiche sono emerse anche criticità sotto il profilo della normativa antimafia. Sulla base di interdittive emesse dalle Prefetture di Milano e di Viterbo, è stata disposta la chiusura di alcuni impianti di distribuzione di carburante operanti nella provincia, con il conseguente ritiro delle licenze di esercizio.

L’esecuzione dei provvedimenti è stata curata dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Viterbo, insieme ai militari della Guardia di Finanza, in attuazione del protocollo d’intesa che disciplina la collaborazione tra le due amministrazioni.

L’operazione conferma l’importanza del lavoro congiunto tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane nel contrasto alla commercializzazione illecita di carburanti, a tutela della legalità, della concorrenza leale e della sicurezza degli utenti, oltre che per garantire il corretto funzionamento del mercato e l’assolvimento degli obblighi fiscali.