Scomparsa di Federica Torzullo: tracce di sangue ripulite in casa e analisi sui chilometri percorsi dal marito

Emergono nuovi importanti elementi sul giallo di Anguillara Sabazia

ANGUILLARA SABAZIA – Le indagini sulla scomparsa di Federica Torzullo, 41 anni, si concentrano su due nuovi e rilevanti elementi emersi nelle ultime ore: tracce di sangue ripulite nell’abitazione e l’analisi dei chilometri percorsi dai furgoni del marito nel giorno della sparizione.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, all’interno della villetta di via Costantino sarebbero state individuate tracce ematiche non immediatamente visibili, emerse solo grazie all’utilizzo del luminol. Gli accertamenti suggeriscono che il sangue sarebbe stato ripulito poco prima dell’arrivo dei Carabinieri, circostanza che ha rafforzato i sospetti degli inquirenti.

Le tracce sono state repertate e sottoposte ad analisi per stabilirne l’origine e la compatibilità con il DNA della donna scomparsa. L’attenzione si è concentrata in particolare su alcune stanze dell’abitazione, compatibili con un possibile evento violento avvenuto tra la sera dell’8 e la mattina del 9 gennaio.

Parallelamente, i Carabinieri hanno esteso i controlli ai mezzi della ditta del marito di Federica, Claudio Carlomagno, attualmente indagato per omicidio. Al centro degli accertamenti c’è il cronotachigrafo di almeno uno dei furgoni aziendali, lo strumento che registra velocità, tempi di guida e chilometri percorsi.

L’obiettivo è ricostruire con precisione gli spostamenti effettuati la mattina del 9 gennaio, quando l’uomo è arrivato in ditta in ritardo rispetto alle sue abitudini. Dall’analisi dei dati gli investigatori contano di delimitare l’area massima raggiungibile dal mezzo in quelle ore, restringendo così il campo delle ricerche per individuare un possibile luogo di occultamento del corpo.

Un testimone avrebbe inoltre riferito di aver visto il marito, nel primo pomeriggio dello stesso giorno, lavare accuratamente il cassone di un furgone, dettaglio che ha portato all’ispezione dei veicoli con il luminol.

Le nuove evidenze (le tracce di sangue ripulite e la mappatura dei chilometri percorsi) si aggiungono agli altri elementi già al vaglio degli inquirenti, come i dati GPS e l’analisi delle celle telefoniche. La Procura di Civitavecchia coordina un’indagine che, giorno dopo giorno, appare sempre più complessa e decisiva per chiarire cosa sia accaduto a Federica Torzullo.

Le ricerche sul territorio proseguono, mentre gli esiti degli esami scientifici attesi nei prossimi giorni potrebbero rappresentare una svolta cruciale nel caso.

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