Tarquinia calcio, i tifosi propongono un nuovo stemma: ora la palla passa alla società

TARQUINIA – Dopo mesi di presenza costante sugli spalti e di confronto lontano dal campo, il tifo organizzato del Tarquinia calcio rompe il silenzio e avanza ufficialmente una proposta alla nuova dirigenza blugranata. I gruppi Tarquinia Calcio Tifosi e Legio Tarchuna hanno infatti presentato alla società tre ipotesi di revisione dello storico stemma ovale, chiedendo che il futuro del club riparta da un simbolo più coerente con la sua identità quasi centenaria.

“Durante questi mesi di presenza assidua, almeno per quanto riguarda le partite interne, non siamo rimasti con le mani in mano”, spiegano i tifosi, sottolineando come il lavoro sia nato da “numerose riunioni” e da un percorso condiviso, animato da creatività e senso di appartenenza. L’obiettivo dichiarato è stato fin da subito quello di “proporre alla nuova gestione blugranata soluzioni valide”, dopo che il nuovo stemma introdotto in estate era apparso “inadatto alla storia del Tarquinia”.

Un lavoro collettivo, fatto di confronto e passione, che ha portato alla definizione di tre proposte concrete. “Le nostre serate di aggregazione, tra discussioni e idee, hanno sancito la nascita di tre stemmi ovali revisionati e rinnovati rispetto al design tanto amato del vecchio ovale”, spiegano dalla Curva Ovest. Proposte che guardano indietro, ma senza rinunciare a una visione moderna: “Lo sguardo è doverosamente rivolto al passato, ma con l’intento di guardare allo stesso tempo verso il futuro”.

Un futuro che, per i tifosi, ha anche una data simbolica ben precisa. “Che sia imminente o più lontano, ci condurrà ai festeggiamenti dei cento anni del Vecchio Cuore Blu Granata”, ricordano, ribadendo come proprio l’avvicinarsi del centenario renda ancora più delicata e significativa la scelta del simbolo del club.

Tarquinia Calcio Tifosi e Legio Tarchuna si dicono completamente allineati nel percorso intrapreso. “C’è stata totale sintonia e condivisione nelle scelte presentate alla nuova gestione”, spiegano, rivendicando anche il sostegno garantito alla squadra in questi mesi, seppur accompagnato da una protesta silenziosa. “Abbiamo sostenuto il Tarquinia in casa per tre mesi, con lo striscione contro il nuovo stemma e senza sigle né colori”.

Ora, però, per il tifo organizzato si apre una fase nuova e più delicata. “Dopo aver dimostrato di avercela messa tutta, non resta che attendere”, ammettono i gruppi, affidando alla società il compito di valutare le proposte avanzate. “Attendiamo con speranza viva le decisioni, positive o meno, che il Tarquinia Calcio assumerà su queste tre revisioni”.

L’intento, tengono a precisare, non è mai stato quello di opporsi a prescindere al cambiamento. “Abbiamo voluto far fronte comune, mostrando apertura verso una trasformazione voluta dal nuovo entourage”, spiegano, ma a una condizione chiara: “Che poggiasse le sue basi sull’araldica tradizionale”.

Una “via di mezzo”, come la definiscono gli stessi tifosi, “una via degna per restituire al Tarquinia calcio un simbolo rinnovato, ma sempre identitario e sempre più amato”. Adesso la parola passa alla società, chiamata a decidere se e come raccogliere l’appello che arriva dalla Curva Ovest.