VITERBO – Si è svolta ieri mattina, presso l’Università degli Studi della Tuscia, la presentazione del master di I livello in “Specializzazione in metodi e pratiche di rafforzamento dei percorsi di presa in carico e accompagnamento sociale”, un percorso di alta formazione pensato per rafforzare in modo strutturale la qualità degli interventi sociali nei territori.
Il master è finanziato nell’ambito del Programma nazionale inclusione e lotta alla povertà 2021–2027, con il contributo dell’Unione europea (FSE+), e si inserisce in una strategia nazionale che riconosce nella qualificazione delle competenze degli operatori una leva decisiva per garantire servizi sociali più efficaci, tempestivi e integrati, in grado di rispondere alla crescente complessità dei bisogni sociali.
Il percorso formativo è rivolto in particolare alle équipe multidisciplinari che operano negli ambiti territoriali sociali (ATS) e si concentra sull’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS), con attenzione ai temi del contrasto alla povertà e delle politiche sociali rivolte all’infanzia, all’adolescenza e alle famiglie.
Il master prevede 20 posti complessivi, interamente finanziati, ed è destinato a dipendenti degli ATS e dei Comuni, impegnati nei servizi sociali e coinvolti nelle attività di valutazione multidimensionale, presa in carico e accompagnamento nell’ambito dei progetti personalizzati. Un’opportunità formativa di alto livello, che consente agli operatori di accedere gratuitamente a competenze avanzate, immediatamente spendibili nella pratica professionale.
«Questo master rappresenta un investimento strategico sul capitale umano dei servizi sociali – ha dichiarato il professor Nicola Ferrigni –: formare chi opera quotidianamente nei territori significa rafforzare la capacità di presa in carico, migliorare la qualità degli interventi e rendere più efficaci le politiche di inclusione. È una formazione pensata per incidere concretamente sulle pratiche professionali – aggiunge il direttore del master – e, di conseguenza, sulla vita delle persone e delle famiglie».
«Questo master – ha affermato l’assessore alle politiche sociali e all’educazione del Comune di Viterbo Rosanna Giliberto – è un percorso formativo integrato che unisce sapere accademico ed esperienza istituzionale, per rispondere in modo innovativo e qualificato ai bisogni socio sanitari del territorio comunale e distrettuale».
Il master si configura dunque come uno strumento chiave di rafforzamento dei servizi sociali territoriali, capace di coniugare rigore scientifico, approccio interdisciplinare e forte ancoraggio alla dimensione operativa, contribuendo alla costruzione di un sistema di welfare più equo, integrato e vicino ai bisogni dei cittadini.
Alla presentazione sono intervenuti il direttore del master e delegato alla comunicazione di ateneo Nicola Ferrigni, Giorgio Crescenza, associato di pedagogia generale Università degli Studi della Tuscia, Rosanna Giliberto, assessore alle politiche sociali e all’educazione e Patrizia Notaristefano, assessore alla città universitaria e ricerca per il Comune di Viterbo, Rosalba Costa, coordinatrice assistenti sociali del Comune di Viterbo, Francesca Spigarelli, responsabile settore servizi sociali del Comune di Vetralla, Pierangelo Conti, direttore Consorzio Tineri, Nepi e Martino Rebonato, presidente Fondazione Semeion.
Presenti alla conferenza i docenti dell’Università della Tuscia componenti del comitato ordinatore del master, a testimonianza di un modello di collaborazione virtuosa tra università, istituzioni locali e sistema dei servizi.
Le domande di iscrizione possono essere presentate fino al 20 gennaio 2026; sono ancora disponibili gli ultimi posti con borse interamente finanziate.
Per informazioni e chiarimenti è possibile scrivere a unitusacademy@unitus.it.

