MONTALTO DI CASTRO – “In merito alla transazione con Albano Alternative Energim S.r.l., la minoranza consiliare ha scelto ancora una volta la strada del clamore mediatico, diffondendo un articolo dai toni apocalittici dal titolo eloquente ‘L’amministrazione ignora i cittadini: diffida e intervento del prefetto’, arrivando persino a disturbare Sua Eccellenza il Prefetto di Viterbo, come se ci si trovasse di fronte a una presunta e grave violazione della legalità”. Lo fa sapere il Comune in una nota.
“Peccato che – prosegue l’amministrazione -, come spesso accade, lo scandalo esista solo nei comunicati della minoranza e non negli atti amministrativi.
Da settimane – sostengono – l’Amministrazione ‘ignora’ le richieste di chiarimento. La realtà, documentata nero su bianco, è ben diversa: tutti gli atti istruttori e deliberativi relativi alla vicenda sono stati integralmente trasmessi ai consiglieri di minoranza con note protocollate n. 35245 e 35273 del 19.11.2025 e n. 36816 del 05.12.2025, comprensive anche della comunicazione alla Corte dei Conti. Gli stessi argomenti sono stati inoltre illustrati e discussi nel Consiglio comunale del 27.11.2025, nonostante il punto non fosse nemmeno iscritto all’ordine del giorno, proprio per garantire la massima trasparenza possibile.
A ciò si aggiungono le comunicazioni pubbliche alla stampa locale, diffuse dall’Amministrazione in data 17.11.2025 per spiegare nel dettaglio l’intera vicenda. Parlare oggi di ‘silenzio’ significa semplicemente fare finta che quanto prodotto non abbia alcun valore.
Nonostante tutto ciò, la minoranza ha preferito costruire una polemica politica ad hoc, culminata con il coinvolgimento del Prefetto, non per la presenza di irregolarità, ma evidentemente perché si riteneva necessario un ulteriore riepilogo scritto da parte della maggioranza.
In ogni caso, poiché questa Amministrazione non ha nulla da nascondere e ritenendo comunque opportuno fornire ogni ulteriore chiarimento, in data 16 gennaio è stata trasmessa risposta formale e scritta all’interrogazione, con un riscontro dettagliato, completo e definitivo.
A questo punto, si auspica che la minoranza voglia finalmente prendere atto dei contenuti degli atti e delle spiegazioni fornite, superando interpretazioni strumentali che fino ad oggi hanno impedito una corretta e onesta comprensione dei fatti.
I cittadini hanno il diritto di essere informati, ed è un diritto sacrosanto. Ma per informare correttamente è necessario leggere, comprendere e interpretare gli atti amministrativi, non alimentare polemiche infondate né gridare allo scandalo in assenza di elementi concreti”.

