Torna a muoversi, dopo un decennio di attesa, una delle più importanti opere legate alla mobilità tra il Viterbese e la Capitale
ROMA – Dopo anni di attesa, la nuova stazione di Flaminio, nodo fondamentale della ferrovia Roma–Civita Castellana–Viterbo, sembra finalmente vicina alla ripartenza dei cantieri. L’annuncio arriva dall’assessore regionale ai trasporti, Fabrizio Ghera, che evidenzia come l’area sia stata liberata e resa disponibile per il completamento dei lavori, bloccati da quasi un decennio.
La stazione di Flaminio, capolinea della linea nota come Roma‑Nord, è uno dei punti più critici dell’intero collegamento: oggi non è in grado di gestire adeguatamente il traffico dei treni e dei pendolari, con frequenti ritardi e sovraffollamento. Il nuovo intervento infrastrutturale non si limita a un semplice restyling, ma punta a migliorare la capacità di smistamento dei convogli, garantire l’interscambio con la metro A e altri mezzi urbani, e rendere più efficiente l’intera linea Roma–Viterbo.
La ferrovia Roma–Viterbo rappresenta un collegamento vitale per la Tuscia: migliaia di pendolari ogni giorno raggiungono Roma per lavoro, studio o visite mediche, e un nodo efficiente a Flaminio è essenziale per ridurre tempi di viaggio e disagi. Inoltre, un servizio più rapido e affidabile può avere un impatto positivo sul turismo e sull’economia locale, facilitando l’accesso ai centri storici e alle località termali della provincia.
Il progetto della nuova stazione fa parte di un programma complessivo di ammodernamento della linea, che include il raddoppio di tratti ferroviari, il potenziamento delle stazioni intermedie e la messa in sicurezza dei passaggi a livello. Una volta completata, la stazione di Flaminio diventerà un vero e proprio hub di intermodalità, migliorando significativamente l’esperienza di viaggio di chi utilizza quotidianamente la ferrovia Roma–Viterbo.
Per la Tuscia, quindi, l’opera rappresenta un passo decisivo verso una mobilità più efficiente e moderna, con benefici concreti per pendolari, studenti, lavoratori e turisti. Dopo anni di ritardi e promesse mancate, lo sblocco dei cantieri a Flaminio segna finalmente l’inizio della svolta per una linea strategica, centrale per la vita quotidiana e lo sviluppo economico del territorio.

