ANGUILLARA SABAZIA– Una personalità complessa e quasi aliena nel contesto in cui viveva.
E’ questo l’inquietante quadro di Claudio Carlomagno delineato nel decreto di fermo del Tribunale di Civitavecchia, sottoscritto dal sostituto procuratore Pignotti che descrive un un uomo che si caratterizza per “..la dissoluzione dei suoi legami con il territorio, tanto in termini di rapporti familiari ed amicali quanto professionali…”
Un uomo che ha agito con freddezza e lucidità quando ha inferto 23 coltellate alla moglie Federica Torzullo per poi occultarne il corpo sotto due metri di terra.
Il procuratore prosegue completando il ritratto di Carlomagno con parole inequivocabili: “L’indagato risulta privo dì legami con il suo territorio, posta la dissoluzione dei suoi rapporti e l’alienazione del contesto di vita.
Una sfera di vita caratterizzata dall’assenza di forti legami relazionali. In particolare, dagli atti di indagine emerge che i suoi unici legami erano con i genitori di Federica e con il figlio al contrario il rapporto con la sua famiglia di origine era conflittuale.
Allo stesso modo non coltivava relazioni amicali tanto che non frequentava amici e non usciva di casa se non per il lavoro aggiungendo che “attualmente la sede operativa della Carlomagno s.r.l. è posta sotto sequestro, così come l’immobile di residenza dell’indagato; pertanto, egli risulta allo stato alienato tanto dal contesto lavorativo, quanto da quello abitativo”.
L’uomo che si trova recluso nel carcere di Civitavecchia verrà interrogato nuovamente nella mattinata di domani.

