Roma – Raid notturno a Tuscolano: “Scendi e regoliamo i conti”

Terrore tra gli abitanti della zona, indagini serrate dei carabinieri in corso dopo altri eventi gravi avvenuti nelle settimane passate

Roma – Momenti di forte tensione nella notte tra domenica e lunedì in un palazzo di via Flavio Stilicone, nel quartiere Tuscolano. Alcuni residenti hanno raccontato di aver sentito urla provenire dal vano scale, parole che lasciavano intendere un vero e proprio confronto violento: qualcuno avrebbe invitato un condomino a scendere per “chiarire” una questione.

Poco dopo, una persona sarebbe effettivamente uscita di casa e scesa per le scale con un oggetto in mano, non chiaramente identificabile. La scena, osservata da più inquilini attraverso gli spioncini, si è conclusa in pochi istanti, seguita da un silenzio improvviso.

Intorno alle cinque del mattino sul posto sono intervenuti i carabinieri, allertati per un presunto movimento sospetto riconducibile inizialmente a un tentato furto. All’arrivo delle pattuglie, però, nel palazzo e nelle aree circostanti non c’era più traccia di nessuno. Nessuna denuncia formale per l’episodio delle urla è stata presentata e l’intervento si è concluso rapidamente.

Nel condominio non risultano residenti con precedenti di rilievo né persone sottoposte a misure restrittive. Tuttavia, l’area è da tempo considerata sensibile dalle forze dell’ordine, anche per la presenza diffusa di spaccio al dettaglio e per precedenti episodi di violenza avvenuti nei dintorni.

Negli ultimi mesi, infatti, il quadrante Tuscolano-Don Bosco è stato teatro di diversi ferimenti a colpi d’arma da fuoco. A dicembre un ragazzo di 19 anni è stato gambizzato mentre rientrava a casa in via Calpurnio Pisone; poche settimane prima un uomo di 40 anni era stato colpito in via Licinio Stolone. In entrambi i casi, nessun autore è stato individuato.

A fronte dell’ennesimo episodio notturno, il comitato di quartiere Don Bosco è tornato a chiedere interventi strutturali, a partire dall’installazione delle telecamere di videosorveglianza promesse e mai attivate. «La sicurezza non può dipendere da fasi alterne di tranquillità – hanno scritto sui social – perché oggi si entra nei palazzi per regolare conti, senza timore e con armi».

I residenti chiedono un rafforzamento stabile dei controlli e misure preventive più incisive, in una zona dove, oltre ai contrasti tra gruppi criminali, continuano a registrarsi episodi di microcriminalità e raid notturni ai danni di negozi e minimarket.