Civita Castellana – La robotica come motore della rinascita industriale

CIVITA CASTELLANA – La storia recente di GSI Ceramica è la dimostrazione concreta di come una fase critica possa trasformarsi in un’opportunità strategica. L’azienda nel tempo ha attraversato una fase complessa che ha richiesto scelte rapide e strutturate, trasformando la ricostruzione che ha dovuto affrontare in un’occasione per ripensare in modo profondo il proprio modello industriale.

L’incendio che ha colpito lo stabilimento nell’aprile 2022 ha rappresentato effettivamente uno spartiacque.

Un evento che ha messo alla prova la continuità produttiva e l’equilibrio competitivo dell’azienda ma che, allo stesso tempo, ha aperto la strada a una trasformazione profonda del modello industriale.

Con l’arrivo del nuovo management, la ricostruzione non è stata pensata come un semplice ripristino ma come una riprogettazione completa degli impianti e dei processi.

Nel nuovo assetto produttivo di GSI Ceramica, l’automazione non è un supporto marginale ma un elemento strutturale. L’azienda ha investito in linee ad alto contenuto tecnologico, progettate per garantire precisione, continuità operativa e controllo totale dei processi. In questo scenario la robotica industriale gioca un ruolo centrale.

Accanto alla robotica, GSI Ceramica ha introdotto soluzioni orientate a rendere i processi più efficienti, ordinati e sostenibili, intervenendo anche su aspetti operativi spesso invisibili ma fondamentali per la qualità complessiva del ciclo produttivo. In questo percorso si inserisce la collaborazione con SACMI, partner tecnologico storico del settore, con cui GSI Ceramica ha sviluppato soluzioni pensate per migliorare l’efficienza quotidiana delle linee e la gestione delle fasi più delicate della produzione.

L’integrazione dei robot KUKA all’interno delle linee produttive GSI Ceramica rappresenta uno dei pilastri di questa evoluzione. I sistemi KUKA sono oggi impiegati nelle fasi chiave della produzione ceramica, dalla movimentazione dei pezzi alle operazioni più delicate, dove ripetibilità e affidabilità sono determinanti per la qualità finale del prodotto.

In questa scelta c’è anche una visione chiara del Made in Italy, raccontata dal Dott. Roberto Ceccarelli, Plant Manager di GSI Ceramica. «Noi crediamo fortemente nel Made in Italy perché gli standard qualitativi che abbiamo qui devono arrivare in tutte le parti del mondo».

E quando definisce cosa significa eccellenza in GSI, lo sintetizza così. «Altissima qualità, affidabilità del prodotto e perfezione».

La produzione di sanitari in ceramica richiede un equilibrio costante tra forza, precisione e controllo. La robotizzazione della produzione risponde a queste esigenze con soluzioni progettate per operare in ambienti industriali complessi, garantendo movimenti accurati e costanti anche su cicli produttivi intensivi.

All’interno di GSI Ceramica, la robotica consente di standardizzare le operazioni più critiche, riducendo la variabilità e migliorando l’uniformità del prodotto. Questo si traduce in una qualità più stabile, in una riduzione degli scarti e in un utilizzo più efficiente delle risorse. Allo stesso tempo, l’automazione contribuisce a migliorare la sicurezza sul lavoro, spostando gli operatori verso ruoli di supervisione e controllo ad alto valore aggiunto.

In questa logica di miglioramento continuo, GSI Ceramica ha affiancato alla robotica anche soluzioni che semplificano la gestione delle fasi di smaltatura e pulizia degli impianti, contribuendo a ridurre i tempi di fermo, migliorare il recupero dei materiali e rendere le attività operative più sostenibili nel tempo.

Il progetto industriale di GSI Ceramica si basa su una visione integrata dei processi. Le soluzioni robotiche KUKA operano in sinergia con gli impianti e le tecnologie SACMI, creando un ecosistema produttivo coerente e affidabile, pensato per garantire continuità operativa, semplificazione delle attività di manutenzione e una gestione più efficiente delle risorse.

La centralità della robotica industriale emerge anche a livello globale. Al CES di Las Vegas, l’edizione di quest’anno ha visto una forte presenza di robot destinati alla produzione industriale, confermando come automazione e collaborazione uomo-macchina siano oggi elementi strategici per la competitività delle imprese.

La collaborazione con SACMI si inserisce in una strategia orientata non solo all’automazione, ma anche alla sostenibilità dei processi e al miglioramento delle condizioni di lavoro, attraverso soluzioni che riducono gli interventi manuali ripetitivi e ottimizzano il recupero dei materiali all’interno del ciclo produttivo.

Questo approccio rende GSI Ceramica un caso di riferimento nell’applicazione avanzata delle tecnologie KUKA e SACMI nel settore della ceramica sanitaria, dimostrando come l’innovazione possa essere calata in modo concreto all’interno di una realtà industriale storica.
La scelta di puntare su automazione e robotica ha avuto un impatto diretto sui risultati aziendali. In pochi anni, GSI Ceramica è passata alla fase di ricostruzione avviata nel 2022, al raggiungimento, nel 2025, di un fatturato record pari a 33 milioni di euro, con un obiettivo prossimo ai 40 milioni nel 2026.

GSI Ceramica continua a investire in automazione, sostenibilità dei processi e ricerca sui materiali, dimostrando come la tecnologia, se guidata da una visione industriale chiara, possa diventare il motore di una rinascita reale e duratura.

Il Dott. Ceccarelli descrive anche il valore della partnership con realtà come SACMI e KUKA, in modo netto. «Non ti serve un semplice fornitore, ti serve un partner. Qualcuno che condivida la tua visione».

Una visione che, in GSI Ceramica, diventa metodo, processo lavorativo e risultato.