Con il suo arrivo, la Scherma Viterbo non solo alza l’asticella delle proprie ambizioni, ma si candida a diventare un polo di riferimento nazionale
VITERBO – La scherma viterbese punta dritta all’eccellenza e lo fa con un annuncio che sposta gli equilibri dello sport laziale: Marco Cima è il nuovo responsabile della sezione paralimpica della Scherma Viterbo. Non un semplice innesto tecnico, ma l’arrivo di un fuoriclasse assoluto, un uomo che ha scritto pagine indelebili della scherma mondiale, capace di portare nella Tuscia un palmarès da leggenda.
L’ingresso di Cima coincide con un’evoluzione strutturale del club. Grazie al supporto di partner strategici del territorio, la società cambierà denominazione per la stagione in corso, diventando ufficialmente Scherma Viterbo “Terme Salus-Fondazione Carivit Sezione Paralimpica”. Un binomio, quello tra eccellenza agonistica e sostegno istituzionale, che certifica l’ambizione di un progetto volto ad abbattere ogni barriera architettonica e mentale.
Definire Cima un veterano è quasi riduttivo. Il suo curriculum è un elenco infinito di successi:
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Due ori mondiali a squadre (Roma 2017) nel fioretto e nella sciabola.
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Titolo europeo individuale nel fioretto (Terni 2018).
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Quattro partecipazioni olimpiche, con tre quarti posti che gridano ancora vendetta tra Londra 2012 e Rio 2016.
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Un dominio nazionale incontrastato, con decine di titoli italiani conquistati in tutte le armi.
Il “nuovo corso” ha già saggiato la pedana lo scorso sabato in occasione del Campionato Regionale Integrato. In un contesto di altissimo livello, dove i ragazzi viterbesi si sono confrontati con atleti del calibro di Edoardo Giordan (bronzo a Parigi 2024), è emersa chiaramente la filosofia del club: la scherma è una sola.
Cima non si limiterà a seguire l’alto livello, ma lavorerà su una crescita trasversale. “Marco seguirà gli atleti con disabilità e non, apportando tutta la sua esperienza da campione vero”, spiegano dalla società. L’obiettivo è chiaro: trasmettere la visione strategica e la grinta del campione a tutto il vivaio della Tuscia, preparando il terreno per le prossime sfide nazionali.
Con l’arrivo di Marco Cima, la Scherma Viterbo non solo alza l’asticella delle proprie ambizioni, ma si candida a diventare un polo di riferimento nazionale per l’integrazione sportiva.

