CIVITAVECCHIA – «Mentre la Regione Lazio rafforza l’attenzione su Civitavecchia in tema di sviluppo e reindustrializzazione, il Comune continua a non assumere una decisione strategica: l’adesione al Consorzio Industriale del Lazio».
Lo dichiarano in una nota i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Massimiliano Grasso, Giancarlo Frascarelli e Simona Galizia, firmatari di una mozione con cui si chiede di impegnare il sindaco e la giunta all’adesione formale al Consorzio.
«Non si tratta di un passaggio meramente burocratico – spiegano – ma di una condizione indispensabile per consentire alle imprese del territorio di accedere al bando previsto dal DPCM 19 maggio 2025 contro la deindustrializzazione, che prevede contributi a fondo perduto fino a 300mila euro. In assenza dell’adesione del Comune, le aziende di Civitavecchia rischiano di essere escluse da queste opportunità».
I consiglieri sottolineano inoltre come la Regione Lazio abbia già chiarito che l’adesione al Consorzio può avvenire senza il conferimento di aree e senza alcuna perdita di competenze in materia urbanistica o edilizia da parte del Comune. «Non esistono quindi impedimenti tecnici – affermano – ma soltanto una scelta politica che ad oggi non viene compiuta».
«Il Consorzio Industriale – proseguono – rappresenta uno strumento fondamentale per facilitare l’accesso alle risorse pubbliche, semplificare le procedure, realizzare opere di urbanizzazione e rafforzare la capacità di attrarre investimenti. È una delle leve principali messe in campo dalla Regione per contrastare la deindustrializzazione».
«Il paradosso – concludono – è che mentre la Regione nomina un Commissario per la reindustrializzazione e attiva canali concreti di sviluppo, il Comune non compie un atto semplice che permetterebbe alle imprese di agganciarsi a queste opportunità. Parlare di sviluppo non basta se poi si rinuncia a renderlo possibile».
Gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Comune di Civitavecchia
Massimiliano Grasso
Giancarlo Frascarelli
Simona Galizia

