Carnevale di Civita Castellana blindato: massima sicurezza, ingressi controllati e restrizioni su negozi e alcol. Crescono le proteste

Cittadini e commercianti parlando già di “evento rovinato” dopo le ultime direttive

CIVITA CASTELLANA – Un Carnevale sotto stretta osservazione, con misure di sicurezza rafforzate che stanno già facendo discutere. Il Carnevale di Civita Castellana, insieme a quello di Ronciglione, è stato al centro del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito in prefettura sotto la presidenza del prefetto Sergio Pomponio. Ma è soprattutto la manifestazione nella città della ceramica a destare maggiori preoccupazioni.

Il vertice, di natura tecnica, è servito a definire nel dettaglio il piano di sicurezza in vista dell’avvio delle sfilate, previste a partire dal primo febbraio. Per Civita Castellana, considerata una realtà più complessa per numero di presenze e conformazione urbana, il dispositivo messo a punto è particolarmente rigido. Il piano presentato dagli organizzatori è stato giudicato idoneo dopo una serie di integrazioni discusse nei giorni precedenti dalla Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.

Le modifiche al percorso delle sfilate sono state pensate per migliorare la gestione dei flussi, mentre sul fronte sanitario è previsto un rafforzamento significativo, con l’attivazione di due posti medici avanzati e il potenziamento del presidio ospedaliero in vista dell’elevata affluenza.

Uno dei punti centrali riguarda il controllo degli accessi, giudicati numerosi e difficili da gestire. Per questo sarà attivato un sistema di presidi capillare, con il coinvolgimento non solo delle forze dell’ordine, ma anche delle polizie locali dei comuni limitrofi e della protezione civile, che metterà in campo circa cinquanta operatori.

Il Carnevale civitonico sfilerà nelle giornate di domenica 8 e 15 febbraio e il 17 febbraio, martedì grasso. Proprio in queste date scatteranno ulteriori limitazioni: i negozi lungo il percorso resteranno chiusi nelle domeniche e osserveranno una chiusura anticipata il 17 febbraio. Una scelta motivata dalla necessità di consentire una gestione più ordinata della manifestazione ed evitare che le attività commerciali possano diventare bersaglio di danneggiamenti o atti vandalici.

Particolare attenzione è riservata anche alla somministrazione di bevande. Alle ordinanze già in vigore si aggiungono nuove restrizioni: divieto di servire più consumazioni contemporaneamente alla stessa persona, stop alla somministrazione in vetro o lattina nei dehors lungo il percorso e ulteriore limitazione alla vendita di superalcolici. Misure che, secondo la prefettura, puntano a favorire comportamenti più responsabili e a mantenere un afflusso regolare nei locali.

Ai gestori viene inoltre richiesto un controllo costante sul rispetto delle capienze autorizzate, linea già ribadita nei precedenti incontri sulla sicurezza negli esercizi pubblici e formalizzata con una circolare inviata ai sindaci.

Se da un lato le istituzioni parlano di equilibrio tra festa e sicurezza, dall’altro cresce il malcontento. In città, tra cittadini e commercianti, iniziano a circolare critiche sempre più esplicite: c’è chi lamenta disagi, chi teme un calo degli incassi e chi parla apertamente di un “Carnevale rovinato” da un impianto di regole giudicato eccessivamente restrittivo.

La prefettura ribadisce la necessità di mantenere un approccio prudente, in continuità con le passate edizioni, per prevenire comportamenti rischiosi e garantire il controllo dei flussi. Ma il dibattito è ormai aperto e accompagnerà inevitabilmente le settimane clou della manifestazione.