ROMA – <<Con la legge che Istituisce il Servizio di Psicologia Scolastica da me sottoscritta, e approvata ieri in Consiglio Regionale, ricevendo il consenso trasversale e unanime dell’Aula della Pisana, la Regione Lazio si propone di supportare gli Istituti Scolastici che vorranno usufruire della consulenza psicologica professionale». il commento di Marika Rotondi consigliere regionale del Lazio soddisfatta per il risultato incassato.
“Nel rispetto dell’autonomia scolastica introduciamo una normativa che risponde pienamente all’esigenza di considerare la salute mentale tra i diritti dello studente. L’obiettivo della legge è quello di garantire un’azione preventiva costante ed efficace, rendendo lo psicologo una risorsa stabile nelle scuole, per ascoltare intercettare e disinnescare disagi, malesseri, fragilità, individuali che possono provocare depressione, forme di auto isolamento, senso di inadeguatezza.
Essendo l’ambito scolastico per i giovanissimi il primo e principale luogo di frequentazione sociale, di educazione e formazione, anche della personalità, siamo convinti che fornire l’opportunità di potersi rivolgere ad uno psicologo per un consulto, significhi garantire ulteriore supporto agli alunni nel loro percorso di crescita.
Vogliamo dare più occasioni di ascolto ai ragazzi, creare le condizioni, laddove se ne ravvede la necessità, attraverso la consulenza dello psicologo, per poter riconoscere in tempo eventuali segnali di sintomatologie provocate ad esempio: dal cyber bullismo, o da un uso non corretto ed eccessivo dei Social e dei dispositivi tecnologici. Condizioni queste, tra quelle che possono mettere a rischio la salute mentale dei ragazzi e finanche indurre ad abbandonare la scuola.
Questa legge nasce dalla attenzione costante che diamo alla vita reale delle giovani generazioni. Si tratta di un passo di inizio, con l’auspicio e la determinazione ad ampliare lo spettro di interventi sistematici volti ad avvicinare alle persone l’assistenza per il benessere mentale, eventualmente prevedendo la presenza dello psicologo tra i servizi dell’assistenza sanitaria di base>> le conclusioni della consigliera.

