Tarquinia – Diego Sileoni: “Grave stato di abbandono del Top 16 e della strada che costeggia la Coop e altre attività commerciali”

TARQUINIA – Il Top 16 è ormai il simbolo più evidente dell’abbandono e della totale mancanza di responsabilità da parte di chi dovrebbe gestirlo. Asfalto distrutto, luci inesistenti, pavimentazione pericolosa, infiltrazioni d’acqua ogni volta che piove e assenza completa di telecamere di sicurezza: un quadro indegno, che offende la città e mette a rischio chiunque frequenti l’area.

“Da anni assistiamo allo stesso spettacolo vergognoso – dichiara Diego Sileoni -. Buche ovunque, illuminazione fatiscente e malfunzionante, pavimentazione che cade a pezzi, acqua che entra dentro la struttura come se fosse normale, e zero videosorveglianza. È inaccettabile. È una mancanza di rispetto verso i cittadini e verso Tarquinia”.

Sileoni punta il dito contro chi ha precise responsabilità: “Il proprietario del Top 16 e gli eventuali soci non possono più far finta di niente. Devono intervenire subito. Non tra mesi, non “quando si potrà”: subito. Una situazione del genere non è più tollerabile. Non è normale che un luogo così frequentato venga lasciato marcire nell’indifferenza generale”.

“È ora di assumersi le proprie responsabilità – prosegue Sileoni -. Se il Top 16 è ridotto così, qualcuno deve risponderne. I cittadini sono stanchi di promesse, rinvii e silenzi. Pretendiamo interventi immediati: rifacimento dell’asfalto, ripristino dell’illuminazione, sistemazione della pavimentazione, eliminazione delle infiltrazioni e installazione di un sistema di sicurezza”.

Sileoni aggiunge un’ulteriore denuncia, che riguarda un’altra area critica della città: “Da anni anche la strada che costeggia la Coop e altre attività commerciali è dissestata, resa pericolosa dalla totale assenza di manutenzione. I pini hanno sollevato l’asfalto in più punti, creando avvallamenti e ostacoli che mettono a rischio automobilisti e pedoni. È indispensabile intervenire con un rifacimento stradale serio e definitivo. Anche qui, non servono altre scuse: servono lavori concreti”.

Sileoni conclude con fermezza: “Tarquinia non merita questo degrado. Continuerò a denunciare pubblicamente questa situazione finché non verranno presi provvedimenti concreti. Il tempo delle scuse è finito”.