Referendum Giustizia, a Viterbo arriva il tour “Sì – Una scelta consapevole” dei Liberaldemocratici

Il segretario provinciale Trapè: «Basta logiche di parte e tifoserie, facciamo le cose che servono davvero al Paese e non quelle che compiacciono gli schieramenti»

VITERBO – La campagna referendaria per la Giustizia entra nel vivo e fa tappa nella Tuscia con un appuntamento politico di rilievo organizzato dal Partito Liberaldemocratico. L’evento, intitolato “Sì – Una scelta consapevole”, si terrà sabato 7 febbraio 2026 alle ore 17:00 presso l’Hotel Mini Palace di Viterbo, in via Santa Maria della Grotticella. L’iniziativa, promossa dal comitato “Giustizia Sì” in collaborazione con il comitato nazionale “Giuliano Vassalli”, rientra in una mobilitazione capillare che sta toccando ogni singolo capoluogo del Lazio, con l’intento preciso di riportare il dibattito sulla separazione delle carriere su un binario di concretezza.

A tracciare la linea politica dell’incontro è Stefano Trapè, segretario provinciale del Partito Liberaldemocratico, che spiega la genesi del titolo scelto per la manifestazione. «L’abbiamo chiamata “scelta consapevole” perché vogliamo porci al di fuori di questo bipopulismo malato», dichiara Trapè senza mezzi termini. La sua analisi punta il dito contro la degenerazione del dibattito pubblico: «Purtroppo l’istituto del referendum è diventato oggetto di tifoserie. Spesso si vota “no” per tentare di azzoppare il governo, oppure si vota “sì” solo per rafforzarlo. Invece uno dovrebbe fare una scelta esclusivamente per il bene della nostra Nazione».

La critica del segretario provinciale si fa ancora più aspra quando tocca il tema della coerenza della classe dirigente, accusata di cambiare idea a seconda della posizione che occupa in quel momento. «Non solo i cittadini, ma spesso anche esponenti politici di destra e di sinistra avevano un’opinione dieci anni fa e adesso la cambiano per logiche di parte», incalza Trapè nel suo intervento. Secondo l’esponente liberaldemocratico, questo atteggiamento è il vero freno alle riforme: «Non si pensa mai a fare le cose che servono davvero in questo Paese, ma si pensa sempre alla propria convenienza o a compiacere il proprio schieramento politico». L’obiettivo dell’evento è dunque rompere questo schema per affrontare quello che Trapè definisce testualmente «uno dei mali del nostro Paese»: il malfunzionamento della giustizia.

Per approfondire questi temi, l’evento vedrà la partecipazione di un parterre di ospiti che unisce la cultura liberale a quella socialista riformista. A presiedere e moderare l’incontro sarà Davide Giacalone, saggista ed editorialista noto per le sue posizioni garantiste. Al suo fianco interverranno figure storiche come l’Onorevole Claudio Signorile, già Ministro e co-fondatore del Comitato Giuliano Vassalli, e l’Onorevole Giampaolo Sodano. Il dibattito sarà arricchito inoltre dai contributi di Pamela Fatighenti, co-fondatrice del Comitato Giustizia Sì, e dell’avvocato Massimo Pistilli dell’associazione “Il Mondo Nuovo”.