Montalto di Castro – Piscina Comunale, l’amministrazione replica: “Scarsa conoscenza del funzionamento dei bandi da chi critica”

” È facile parlare di PNRR, ma sarebbe più serio indicare a quali bandi specifici ci si riferisce e, soprattutto, quale finanziamento avrebbe consentito il rifacimento completo del tetto”

MONTALTO DI CASTRO – Riceviamo e pubblichiamo la risposta della maggioranza alle critiche mosse dall’opposizione circa la questione piscina comunale.

In risposta all’interrogazione presentata dai consiglieri di opposizione sulla ristrutturazione della piscina comunale, l’Amministrazione ritiene necessario intervenire per chiarire non solo le scelte compiute, ma anche alcune evidenti inesattezze contenute nelle critiche avanzate. È doveroso precisare sin da subito che questa Amministrazione sta avviando i lavori per la riapertura della piscina comunale, un traguardo importante di cui siamo soddisfatti.
In primo luogo, appare chiaro come l’opposizione non abbia compreso – o abbia volutamente travisato – la natura dell’intervento previsto. I lavori in corso non riguardano la realizzazione di un impianto fotovoltaico, bensì il rifacimento integrale del tetto della piscina comunale, una copertura oggi in condizioni di grave ammaloramento, mai oggetto di manutenzione dalla costruzione dell’impianto. Si tratta di un intervento strutturale indispensabile e non più rinviabile, senza il quale qualsiasi discorso sulla riapertura dell’impianto sarebbe puramente teorico. Risulta quindi quantomeno singolare il continuo richiamo ai fondi PNRR, evocati in modo generico e superficiale. È facile parlare di PNRR, ma sarebbe più serio indicare a quali bandi specifici ci si riferisce e, soprattutto, quale finanziamento avrebbe consentito il rifacimento completo del tetto. Tale intervento, infatti, non rientra né nei massimali né nelle tipologie di spesa previste dai pochissimi bandi usciti per l’efficientamento degli impianti sportivi. Bandi che, è bene ricordarlo, prevedono quote percentuali rigide, non coprono mai l’intero importo dei lavori, impongono la suddivisione delle risorse tra più interventi e richiedono sempre la compartecipazione con fondi di bilancio. Ancora più singolare è che questi meccanismi non siano chiari ai firmatari, nonostante tutti abbiano ricoperto in passato ruoli di assessore e vicesindaco. Fingere oggi di non conoscere procedure ormai consolidate e vincoli oggettivi dei bandi, solo per attaccare l’operato dell’Amministrazione, risulta poco credibile sul piano politico. Alla luce di quanto chiarito, l’Amministrazione ha ritenuto opportuno coprire i lavori della piscina attraverso una misura compensativa, poiché l’entità degli interventi necessari superava ampiamente le cifre finanziabili, rendendo impossibile un recupero completo tramite i canali PNRR disponibili. Mentre oggi si critica l’intervento definendolo “miope”, in questo periodo di chiusura ,gli stessi consiglieri hanno chiesto con forza la sistemazione e la riapertura della piscina comunale. Ora che finalmente si interviene, la narrazione cambia. Una contraddizione evidentemente poco credibile. Se c’è una visione miope, è semmai quella di chi si contraddice sistematicamente, attaccando l’Amministrazione prima per l’inazione e poi per l’azione, senza mai entrare nel merito tecnico degli interventi e dei vincoli reali imposti dai finanziamenti pubblici. L’Amministrazione continuerà invece su una linea chiara: interventi concreti, sostenibili e realizzabili, utilizzando in modo integrato opere compensative e bandi pubblici, senza slogan né promesse irrealistiche. L’obiettivo resta uno solo: restituire ai cittadini di Montalto di Castro una piscina sicura, funzionale e finalmente riaperta.