Mercato di Civitavecchia, i lavori di restauro della piazza non partono: “Degrado e sporcizia la fanno da padrona”

Proseguono e si accendono ulteriormente le proteste di chi vorrebbe presto tornare a usufruire dell’importante piazza

CIVITAVECCHIA – “La piazza del mercato di Civitavecchia versa oggi in uno stato di evidente degrado e sporcizia”. Chi parla è uno degli operatori del mercato stesso.

La scarsa igiene, unita alla presenza di alcuni elementi potenzialmente pericolosi, rende il contesto poco decoroso e sgradevole per cittadini e visitatori. È quindi urgente garantire una pulizia costante, senza attendere l’avvio dei lavori, che continua a slittare. “Nel mese di dicembre – prosegue – a ridosso delle festività natalizie, gli operatori del mercato di piazza Regina Margherita sono stati delocalizzati per permettere l’apertura del cantiere”.

Gli spostamenti sono stati realizzati con estrema rapidità e hanno comportato enormi sacrifici per gli esercenti, oltre a ingenti perdite economiche in quello che rappresenta il periodo più importante per le attività locali. Tutto ciò lasciava presagire un avvio altrettanto celere dei lavori, che invece, a distanza di settimane, risultano ancora fermi. Il mercato rimane così in una condizione provvisoria che penalizza chi lavora, chi frequenta la piazza e i visitatori. Il mercato non è solo un luogo di commercio: rappresenta una parte fondamentale dell’identità di Civitavecchia, un presidio economico, sociale e culturale che merita rispetto e tutela. È quindi necessario un intervento concreto: garantire pulizia, ordine e decoro costanti, ristabilire condizioni adeguate di sicurezza e funzionalità dei luoghi e avviare un dialogo reale con gli operatori, che non possono continuare a subire le conseguenze di scelte organizzative e politiche inefficaci.

“Restituire dignità al mercato significa restituire dignità a una parte essenziale della vita cittadina e dell’immagine della città. Le condizioni attuali sono semplicemente inaccettabili”, conclude il cittadino e operatore.