Il Paradosso di Viterbo: dove il tempo si ferma per 5 milioni di euro

VITERBO – Quindici anni fa (come si legge sul Corriere di Viterbo), Giuseppe Lazzarini parlava della sua creatura con l’orgoglio di chi ha scommesso tutto su un sogno. “Ci ho investito vent’anni di vita” diceva, descrivendo quel complesso incastonato nel cuore di Viterbo come un gioiello prezioso ma, all’epoca, ancora troppo trascurato.

Oggi quel sogno ha un nome che suona quasi come una profezia — Il Paradosso — e una valutazione che toglie il fiato: 5 milioni di euro.

Ma ridurre questa struttura a una cifra da capogiro sarebbe un errore. Il Paradosso non è semplicemente un immobile “fuori mercato”; è un pezzo di storia che ha deciso di farsi casa.

Un viaggio verticale nella storia

Immaginate di varcare una soglia tra i vicoli medievali di Pianoscarano e San Pellegrino. Qui, circa 950 metri quadrati di architettura in peperino si snodano su tre livelli, ma è la profondità a stupire. Sotto i piedi, il suolo si apre in un labirinto di tombe etrusche, archi medievali e antiche vie di fuga. Si cammina dove un tempo scorreva l’acqua dell’acquedotto medievale, respirando il fresco di una Viterbo sotterranea che non ha mai smesso di sussurrare i suoi segreti.

Salendo in superficie, lo scenario cambia ma l’incanto resta. Il complesso affonda le radici nell’XI secolo: tra queste mura alloggiarono le guardie del Papa, e ogni pietra lavorata a mano racconta di un passato stratificato che attraversa i secoli con un’eleganza severa e solenne.

Il Giardino delle Delizie

Il vero cuore pulsante del Paradosso è però il suo esterno. Un parco monumentale di 10.000 metri quadrati che molti chiamano il “giardino delle delizie”. Non è solo un prato, ma un museo a cielo aperto dove fontane cinquecentesche e capitelli romani convivono con i resti di un’antica chiesa che si affaccia sul verde. È un’oasi di silenzio assoluto, un polmone di pace che sembra ignorare il caos del mondo esterno.

Un presente vivo, nonostante tutto

Nonostante sia sul mercato da tempo, Il Paradosso non è un gigante addormentato o un museo polveroso. È una struttura viva. Chi ci soggiorna oggi, come raccontano le recensioni più recenti, trova un’accoglienza che sa di casa e di nobiltà antica.

C’è chi ricorda ancora con emozione una colazione servita in veranda, con la vista che spazia sul giardino monumentale mentre una stufa accesa scalda l’ambiente. È questo il vero “paradosso”: una proprietà che vale milioni, ma che continua a offrire l’intimità di un rifugio accogliente, fatto di stanze ampie, sorrisi cordiali e un silenzio che, a Viterbo, è diventato il lusso più raro.

Lo sguardo al futuro

Oggi, quella visione di Lazzarini degli anni Novanta cerca un nuovo custode. Un acquirente capace di comprendere che non si stanno comprando solo metri quadri, ma vent’anni di passione e mille anni di storia.

Curiosità: Il complesso è talmente unico che la sua valutazione di 5 milioni lo pone in una categoria a sé stante per la Tuscia, rendendolo una delle proprietà più prestigiose (e complesse) dell’intero panorama immobiliare laziale.