Montefiascone: quando manca lo spazio (e pure una T)

MONTEFIASCONE – È proprio vero che a volte la toppa è peggio del buco, o in questo caso, la “t” mancante attira più attenzione della voragine nell’asfalto!

È un classico esempio di comicità involontaria di provincia: da un lato c’è l’urgenza di segnalare un pericolo reale (lo smottamento sul lungolago falisco), dall’altro la fretta di un operaio che, pennello alla mano, ha dovuto fare i conti con gli spazi ristretti del cartello.

Il “potere” di una sola consonante

Il termine INTERROTA ha quel sapore dialettale e genuino che trasforma immediatamente un’ordinanza comunale in un meme vivente. In fondo, la lingua è viva e si adatta agli spazi, proprio come l’acqua del colle di Montefiascone si è adattata alla pendenza della collina!

Ecco perché questi episodi diventano virali:

  • L’umanità dell’errore: Ci ricorda che dietro la burocrazia ci sono persone che lavorano sotto la pioggia e nel fango.

  • Il contrasto: La gravità del danno stradale (una strada divelta non è cosa da poco) viene smorzata da un dettaglio buffo.

  • Lo spirito locale: La zona del viterbese ha un’ironia tagliente; è quasi impossibile che un errore del genere passi inosservato tra un bicchiere di Est! Est!! Est!!! e una passeggiata sul lago.

Speriamo solo che, oltre a far sorridere, il cartello serva davvero a tenere lontani i curiosi finché la strada tra Montefiascone e Marta non sarà di nuovo sicura. In fondo, “interrota” o meno, il messaggio è arrivato forte e chiaro!