PARIGI – Si è chiusa alle 17 di oggi, mercoledì 11 febbraio, la settima edizione di Wine Paris.
L’evento è considerato una delle principali manifestazioni internazionali dedicate al mondo del vino professionale. E l’edizione 2026 ha confermato la sua crescita costante in termini di partecipazione, visibilità e opportunità di business per le aziende vitivinicole presenti.

La fiera, come di consueto, è stata ospitata dal Paris Expo Porte de Versailles e ha visto la presenza di moltissimi di espositori da oltre 60 nazioni e decine di migliaia di operatori del settore ( buyer, importatori, stampa e distributori da tutto il mondo).
Il successo della collettiva laziale
Regione Lazio e Arsial hanno partecipato al Wine Paris con uno spazio istituzionale dedicato, allestito per promuovere l’identità, la qualità e la competitività internazionale dei vini laziali.
La collettiva regionale ha svolto un ruolo di grande visibilità, consentendo alle aziende presenti di confrontarsi direttamente con operatori internazionali attraverso degustazioni, incontri B2B, attività di networking e presentazioni delle etichette.
Allo stand sono state rappresentate alcune tra le migliori realtà vitivinicole del territorio: L’Avventura Bio, Amor Vitae, Cincinnato, Marco Carpineti, Azienda Vinicola Federici, Casata Mergè – Sesto 21, La Luna del Casale, Parvus Ager, Ômina Romana, Cantina Casa Divina Provvidenza e Consorzio dei Vignaioli del Lazio.

Questa partecipazione (frutto di un progetto strategico della Regione e di Arsial, insieme allo spirito degli imprenditori presenti) ha messo in luce un modello di crescita sostenibile, basato su qualità, identità territoriale e visione internazionale, che sta portando i vini del Lazio a confrontarsi ai massimi livelli sui mercati globali.
Wine Paris: l’epicentro mondiale del vino
Wine Paris si conferma sempre più come punto di riferimento per l’intero settore enoico a livello globale. L’edizione 2026 ha messo in mostra un’offerta espositiva ricca e internazionale, con oltre 6mila espositori e decine di migliaia di visitatori professionali da più di 150 Paesi.
L’evento ha offerto non solo spazio espositivo, ma anche un ricco programma di masterclass, degustazioni tematiche e momenti formativi pensati per favorire la crescita del business e l’incontro tra domanda e offerta su scala internazionale.
In un momento in cui il mercato del vino affronta sfide strutturali e geopolitiche (con dinamiche complesse nei flussi di esportazione e nei costi di mercato) iniziative come Wine Paris assumono un ruolo centrale per le strategie di internazionalizzazione delle produzioni italiane.
Un bilancio positivo per il Lazio
Alla chiusura dell’evento, operatori e produttori laziali hanno espresso soddisfazione per il volume e la qualità dei contatti generati durante i tre giorni di fiera, con importanti opportunità di collaborazione internazionale già allo studio e una percezione che il Lazio stia consolidando il proprio posizionamento come area emergente nel panorama vinicolo italiano.

L’esperienza parigina rappresenta così non solo una vetrina di prestigio, ma uno snodo strategico per le aziende che guardano ai mercati esteri e ai canali commerciali globali, confermando la validità di una strategia regionale che punta sulla qualità, l’innovazione e la sostenibilità delle produzioni vitivinicole.
Le parole dei protagonisti
“La partecipazione del Lazio a Wine Paris – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini – rientra in una strategia precisa di valorizzazione delle nostre filiere agroalimentari di qualità. Il vino rappresenta uno dei settori più dinamici e identitari della nostra regione, capace di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità. Sostenere la presenza delle aziende laziali in contesti internazionali di alto profilo significa rafforzarne la competitività, creare nuove opportunità economiche e promuovere nel mondo l’immagine di un Lazio che investe sul valore dei propri territori”.
“Il vino laziale – ha concluso il presidente di ARSIAL Massimiliano Raffa – sta vivendo una fase di maturità importante: meno proclami e più sostanza, meno quantità e più valore. Come ARSIAL lavoriamo per affiancare le imprese sui mercati internazionali, con una strategia chiara e un racconto moderno e riconoscibile dei territori. Portiamo a Parigi aziende che hanno investito in qualità, identità, visione e sono pronte a confrontarsi alla pari con i grandi player del mercato”.

