Santa Marinella – Il mare si abbatte sulle storiche palafitte: sette strutture distrutte dal maltempo (FOTO)

SANTA MARINELLA – Il maltempo flagella il litorale di Santa Marinella e lascia dietro di sé danni ingenti. Le violente mareggiate che hanno colpito la costa tra venerdì notte e sabato hanno letteralmente spazzato via sette delle storiche palafitte, simbolo del tratto costiero cittadino. Altrettante strutture risultano gravemente compromesse e rischiano di crollare nelle prossime ore.

A lanciare l’allarme è l’ex sindaco Pietro Tidei, intervenuto sui social dopo essere stato contattato da alcuni concessionari delle palafitte duramente colpiti dalla furia del mare.

“La mareggiata di venerdì notte e quella di sabato hanno già portato via sette strutture, mentre altrettante sono sul punto di essere distrutte – ha dichiarato Tidei -. Il terreno prospiciente le palafitte sta irrimediabilmente franando verso il mare”.

Secondo l’ex primo cittadino, la situazione sarebbe potuta essere almeno parzialmente arginata grazie a un finanziamento regionale di 200mila euro, successivamente andato perduto. Fondi che, a suo dire, avrebbero potuto contribuire a interventi di consolidamento e messa in sicurezza dell’area.

Rischio crolli e pericolo per la pubblica incolumità

La preoccupazione maggiore riguarda ora la sicurezza. Il camminamento che costeggia le palafitte sarebbe a rischio cedimento, mentre sul terriccio si sarebbero aperte “crepe enormi”» che fanno temere un pericolo imminente per residenti e frequentatori della zona.

Tidei ha quindi rivolto un appello alla Commissaria Prefettizia, al Comando dei Vigili Urbani e ai responsabili del Demanio e del Patrimonio affinché intervengano con urgenza. Tra le richieste, l’emissione immediata di un’ordinanza per bloccare l’accesso alle palafitte e l’attivazione del Genio Civile e delle autorità competenti per mettere in sicurezza la carreggiata stradale interessata dall’erosione marina.

“Le autorità devono essere assolutamente allertate per un intervento che non è più rimandabile”, conclude l’ex sindaco.