L’episodio, che ha scosso l’intera comunità, è accaduto ieri mattina. Un fatto che riporta in auge la necessità di maggiore sicurezza sulla viabilità ferroviaria in tutta Italia
NOVARA – Un nuovo dramma ha colpito la comunità di Borgomanero. Paolo Lorenzini, 51 anni, si è tolto la vita lanciandosi sotto un treno sulla linea Ferrovia Novara-Domodossola. Lo stesso tragico gesto, nel marzo del 2024, era costato la vita alla figlia Claudia, che aveva 19 anni.
Nello stesso punto in cui, il 15 marzo 2024, era morta sua figlia Claudia, travolta da un treno a soli 19 anni. Due anni dopo, la stessa linea. Lo stesso paese. Lo stesso dolore. Per lui il tempo si era fermato a quel giornL’episodio si è verificato nella tarda mattinata di domenica 15 febbraio, intorno alle 13, in un tratto ferroviario poco distante dal passaggio a livello della provinciale 156 tra Borgomanero e Cressa. Secondo le prime ricostruzioni, il convoglio in arrivo da Novara avrebbe travolto l’uomo all’uscita di una curva. Il macchinista avrebbe tentato di frenare, ma l’impatto è stato inevitabile.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Presenti anche la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco e il personale tecnico ferroviario per gli accertamenti del caso. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’Ospedale Ss. Trinità, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Lorenzini era conosciuto in città anche per la gestione di un impianto di carburanti. Dopo la morte della figlia aveva condiviso sui social un messaggio dedicato ai giovani, invitandoli a vivere pienamente la vita e a custodirne il valore.
Una vicenda che riapre una ferita mai rimarginata e lascia sgomenta l’intera comunità.

