Viterbo – Far West a via Monte Grappa: tra rally urbani e marciapiedi-letamaio, i Cappuccini gridano aiuto

VITERBO – C’è una terra di nessuno nel cuore del quartiere residenziale dei Cappuccini. Una strada dove il codice della strada è un suggerimento facoltativo e il decoro urbano un ricordo sbiadito.

Parliamo di via Monte Grappa, un’arteria fondamentale per la viabilità cittadina che si è trasformata in un mix esplosivo di pericolo e degrado, sotto gli occhi – evidentemente chiusi – di chi dovrebbe controllare.

Una pista da corsa a ridosso delle case

Il primo schiaffo ai residenti arriva dal rombo dei motori. Via Monte Grappa non è più una via cittadina, ma un rettilineo da Gran Premio. Auto che sfrecciano a velocità folle, sorpassi azzardati in pieno centro abitato e un disprezzo totale per la sicurezza dei pedoni.

La domanda dei residenti, ormai esasperati, è una sola: dobbiamo aspettare il morto? È inaccettabile che in una zona così densamente popolata non siano ancora stati installati dissuasori di velocità o dossi artificiali. Fermare la corsa di questi “piloti della domenica” è una priorità assoluta prima che la cronaca sportiva si trasformi in cronaca nera.

Marciapiedi come campi minati: la “civiltà” che manca

Se alzando gli occhi si rischia la vita per le auto, abbassandoli la situazione non migliora. I marciapiedi di via Monte Grappa sono stati ufficialmente convertiti in un “campo minato” di deiezioni canine.

La maleducazione dei proprietari di cani ha raggiunto livelli intollerabili: le mine di sterco vengono lasciate ovunque, trasformando una passeggiata in un esercizio di gimkana disgustoso. È la fiera dell’inciviltà, alimentata dalla certezza dell’impunità. Un quartiere residenziale non può e non deve ridursi a una latrina a cielo aperto per colpa di pochi (ma troppi) padroni che considerano il bene pubblico come la propria fogna personale.

L’appello all’Amministrazione: servono i fatti, non le promesse

I residenti sono stanchi delle pacche sulle spalle. Per via Monte Grappa servono interventi strutturali e punitivi:

  • Dossi e dissuasori: Per spezzare il ritmo delle auto ed evitare tragedie annunciate.
  • Telecamere di sorveglianza: L’unico linguaggio che certi incivili comprendono è quello della sanzione. Installare occhi elettronici è l’unico modo per stanare chi scambia il marciapiede per una discarica organica.

L’Amministrazione Comunale non può continuare a ignorare questo grido d’aiuto. Lasciare via Monte Grappa in questo stato di abbandono significa sancire la vittoria dell’arroganza sulla legalità. Viterbo merita di meglio, e i residenti dei Cappuccini hanno finito la pazienza.