L’ultima serranda del Bar 13: Montalto Marina perde la sua bussola

MONTALTO MARINA – C’è un’ironia sottile, quasi beffarda, nel veder cambiare il volto di una località mentre il suo cuore smette di battere. Proprio ora che Montalto Marina si rifà il look con un restyling generale del villaggio turistico, l’inizio del 2026 porta con sé una notizia che sa di fine di un’epoca: lo storico Bar 13 ha chiuso i battenti.

Dopo cinquant’anni di caffè, chiacchiere e inverni vissuti guardando il mare, la famiglia Battista saluta la sua creatura. Non è solo la chiusura di un’attività commerciale; è lo spegnimento di un faro che ha guidato generazioni di residenti e turisti.

Dagli abissi al bancone: la dinastia Battista

La storia del Bar 13 è, prima di tutto, una storia di famiglia e di approdi. Tutto ebbe inizio con Silvano Battista, un uomo che il mare lo conosceva bene, ma da una prospettiva diversa: quella di un sommergibilista. Insieme alla moglie Aurelia, Silvano decise di gettare l’ancora tra Via Marta e l’angolo di Via Tevere, trasformando quello spazio in un punto di riferimento imprescindibile.

Negli anni, il testimone è passato naturalmente ai figli, Livio e Federica, che hanno saputo mantenere intatta quell’accoglienza genuina che solo le gestioni familiari sanno offrire. Cinquant’anni dietro quel bancone non sono solo un traguardo lavorativo, ma un atto di amore verso una frazione che, per molti mesi l’anno, vive di silenzi e solitudine.

Un presidio per tutte le stagioni

Il Bar 13 non era il classico “locale stagionale” che apre con il primo sole e sparisce con le prime piogge. Era una delle pochissime attività aperte tutto l’anno.

  • D’estate: il porto sicuro dove commentare la giornata di spiaggia.
  • D’inverno: il luogo dove la comunità di Montalto Marina si ritrovava per sentirsi meno isolata.

In quell’angolo tra Via Marta e Via Tevere ci sono passati tutti. Chi per un caffè veloce, chi per una partita a carte, chi per risolvere i problemi del mondo davanti a un aperitivo. Se le pareti del Bar 13 potessero parlare, racconterebbero mezzo secolo di trasformazioni della Maremma laziale, di turisti diventati amici e di bambini diventati genitori.

  • Il paradosso del nuovo volto
  • Fa strano pensare che, proprio mentre Montalto Marina si proietta nel futuro con nuovi progetti urbanistici e ammodernamenti, perda uno dei suoi pezzi di storia più autentici. Il nuovo villaggio sarà forse più bello, più moderno, più “social”, ma avrà un vuoto difficile da colmare.
  • A Livio, Federica e a tutta la famiglia Battista va il ringraziamento di chi, almeno una volta, ha trovato in quel bar un sorriso e un caffè pronto. Il Bar 13 non scompare davvero: resta nei ricordi di chiunque abbia chiamato Montalto Marina “casa”, anche solo per una vacanza.