SANTA MARINELLA – “Le dichiarazioni di Emanuele Minghella sul caso Misericordia sono il manifesto di una politica che vive di propaganda e promesse riciclate. Vedere il candidato sindaco di maggioranza che tenta di nascondere i fallimenti certificati dal TAR con l’ennesima rassicurazione elettorale è un insulto ai cittadini”. Lo fa sapere Stefano Marino, candidato sindaco per la lista civica “Io Amo Santa Marinella”.
“Per anni hanno gestito il patrimonio pubblico con approssimazione – prosegue Marino -, producendo solo ricorsi persi e incertezza per chi opera nel sociale. Oggi Minghella parla di ‘promesse da mantenere’, dimenticando che lui era parte integrante di quel sistema che ha creato il problema. Non si può promettere il futuro quando non si è stati capaci di gestire il presente.
La nostra posizione è cristallina: I volontari del soccorso sanitario non devono essere merce di scambio per la campagna elettorale. Meritano una sede adeguata e degna, che sia definitiva e legalmente sicura. Non vogliamo più vedere associazioni vitali per il territorio costrette a vivere nel precariato per colpa di ordinanze scritte male o assegnazioni contestabili.
Se Minghella vuole davvero bene alla Misericordia, smetta di fare promesse condizionate al trasloco degli uffici e pretenda atti immediati e trasparenti. Ma sappiamo che non lo farà: il suo è solo l’ultimo capitolo del ‘Libro dei Sogni’ di una maggioranza che ha perso il contatto con la realtà.
Santa Marinella è stanca delle fiabe. I volontari meritano rispetto e strutture all’altezza, non l’ennesimo spot elettorale di chi rappresenta la continuità con il passato”.

