Secondo le due forze politiche, il crollo potrebbe rappresentare “il segnale di una eventuale sofferenza del nostro patrimonio verde”, sottolineando come nell’area interessata “anche gli altri alberi meritano attenzione immediata”
Civita Castellana – Un pino è crollato nei giorni scorsi sulla staccionata dell’area cani di via Enrico Minio, invadendo in parte la carreggiata adiacente. Nessuna persona è rimasta ferita, ma l’episodio accende il dibattito politico in città. A intervenire sono il Movimento 5 Stelle e il Partito della Rifondazione Comunista di Civita Castellana, che chiedono chiarimenti all’amministrazione comunale.
“Può sembrare una banale notizia, ma in verità è un qualcosa che dovrebbe far riflettere i cittadini di Civita Castellana”, scrivono in una nota congiunta. “Un albero che cade in aree pubbliche, abitualmente frequentate da famiglie, bambini, anziani non è una notizia banale e deve essere presa in seria considerazione”.
Secondo le due forze politiche, il crollo potrebbe rappresentare “il segnale di una eventuale sofferenza del nostro patrimonio verde”, sottolineando come nell’area interessata “anche gli altri alberi meritano attenzione immediata”.
Sulle cause, M5S e Rifondazione avanzano alcune ipotesi ma chiedono verifiche puntuali: “Non sfugge a nessuno la causa del crollo dell’enorme pino, le abbondanti piogge hanno sicuramente reso meno stabile l’apparato radicale superficiale e come capita spesso, un vento appena più forte del solito completa l’opera abbattendo alberi imponenti. Però questa è una nostra ipotesi”.
Da qui l’invito diretto al primo cittadino: “L’invito al sindaco è quello di promuovere una diagnosi fisiologica e morfologica dello stato sanitario dell’albero crollato, per indagare meglio sulle cause e correre ai ripari se necessario”.
Nel mirino finisce più in generale la gestione del verde urbano. “Non sappiamo se la causa è da ricercare nelle radici che sono andate in sofferenza con uno sviluppo anomalo, non sappiamo se la causa sono le potature fatte male o peggio mai eseguite, non sappiamo se altri alberi di alto fusto prospicienti strade e abitazioni hanno il medesimo problema”.
Le due forze di opposizione ricordano che il Comune ha in carico 2.682 alberi distribuiti tra parchi, strade, parcheggi e aree pubbliche, e pongono una serie di interrogativi: “È mai stata fatta una ricognizione tecnica sullo stato di salute del nostro patrimonio verde e in particolare arboreo? Sono stati mai attenzionati, in modo sistematico e scientifico, gli alberi di alto fusto potenzialmente pericolosi per l’incolumità pubblica?”.
E ancora: “Gli uffici competenti e per loro il sindaco hanno contezza del rischio reale alla cittadinanza legato al crollo di alberi alti decine di metri? È stato mai incaricato un tecnico nella figura di un agronomo forestale per valutare le situazioni più a rischio ed evitare danni ai beni e soprattutto alle persone?”.
Nel comunicato si sottolinea che “nessuno vuole speculare su accadimenti del genere”, ma si aggiunge che episodi simili “non debbono passare come cause naturali inevitabili”. Viene inoltre evidenziato come, nella documentazione relativa all’appalto per il servizio di gestione ordinaria e straordinaria del verde pubblico, non sia stato rintracciato “alcun documento che dia un quadro anche sommario della salute del nostro verde pubblico”, con una delega che, secondo i firmatari, verrebbe rimessa alla ditta appaltatrice.
Infine l’affondo politico: “Va fatta una seria politica di lotta alla cementificazione selvaggia e alla cura delle aree verdi che non può e non deve tradursi in abbattimenti indiscriminati”. E una valutazione complessiva sull’operato degli ultimi anni: “Da cinque anni Civita Castellana è scivolata verso un inevitabile declino culturale, sociale e nello specifico anche ambientale nella gestione del verde urbano”.
Il comunicato si chiude con un riferimento alle prossime elezioni comunali, indicate come occasione per “invertire questa tendenza negativa e ridare a Civita Castellana una speranza di rinascita”.

