Due nuove direttive stanno per approdare in Giunta, preparandosi a cambiare radicalmente il volto della mobilità nella metropoli romana
ROMA – Due nuove direttive stanno per approdare in Giunta, preparandosi a cambiare radicalmente il volto della mobilità nella metropoli romana. L’obiettivo principale dell’amministrazione capitolina è chiaro: fermare l’aumento del traffico e decongestionare le aree più delicate, specialmente il centro cittadino.
Addio sosta gratuita per le Mild Hybrid
La prima novità colpisce direttamente i proprietari di vetture ibride leggere. Le auto cosiddette “mild hybrid” (MHEV), dotate solitamente di un piccolo motore elettrico di supporto da 12V o 48V, perderanno i privilegi di parcheggio.
- La nuova regola: Queste vetture dovranno iniziare a pagare regolarmente la sosta sulle strisce blu.
- La situazione precedente: Finora, tutte le ibride e le elettriche potevano parcheggiare gratuitamente sugli stalli a pagamento della Capitale, a patto di essersi preventivamente iscritte sul portale di Roma Servizi per la Mobilità.
Il motivo di questa stretta si basa sul fatto che, tecnicamente, la componente elettrica delle mild hybrid offre un supporto limitato, non paragonabile a quello delle full hybrid o delle plug-in, non consentendo quasi mai di viaggiare a zero emissioni nel traffico cittadino.
ZTL a pagamento per le Auto Elettriche
La seconda direttiva, che rappresenta la vera stangata, introduce un “pedaggio” pesante per i veicoli 100% elettrici che desiderano accedere alle Zone a Traffico Limitato (ZTL).
- Il costo: Sarà introdotto un canone annuo di 1.000 euro per varcare i varchi della ZTL.
- Le esenzioni: Saranno esclusi dal pagamento i residenti, le persone con disabilità e i veicoli commerciali.
- I numeri del traffico: Ad oggi, il Comune ha già rilasciato ben 75.000 autorizzazioni d’accesso a titolo gratuito.
- Le motivazioni: Poiché il numero di auto elettriche è in crescita costante ogni anno, l’introduzione di questo canone mira esplicitamente a disincentivare l’accesso massiccio e a evitare di paralizzare il cuore di Roma.

