Il partito rivolge un appello al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Raffaele Latrofa, affinché accolga le istanze dei pescatori e individui soluzioni diverse
CIVITAVECCHIA – Fratelli d’Italia si schiera al fianco dei pescatori locali nella vicenda legata ai lavori per l’apertura del varco sud del porto, che prevederebbero la delocalizzazione dei pescherecci dalla Darsena Romana.
Il coordinamento cittadino del partito prende atto della forte contrarietà espressa dalla marineria civitavecchiese rispetto all’ipotesi di spostamento delle imbarcazioni e chiede all’Autorità di Sistema Portuale di valutare soluzioni alternative.
“Spostare i pescherecci significherebbe penalizzare gravemente i nostri pescatori, mettendo a rischio le imbarcazioni e rendendo difficoltosa anche la vendita del pescato nei locali dell’asta – dichiara Paolo Iarlori, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Civitavecchia –. La Darsena Romana è il cuore operativo della marineria e va tutelata”.
Sulla stessa linea Sebastiano Tringale, responsabile del Dipartimento territoriale Pesca del partito, che sottolinea come una delocalizzazione rischierebbe di compromettere “sicurezza ed efficienza dell’attività”, già messa a dura prova dalle difficoltà del settore.
Il partito rivolge quindi un appello al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Raffaele Latrofa, affinché accolga le istanze dei pescatori e individui soluzioni diverse rispetto allo spostamento delle imbarcazioni.
“Confidiamo nella sua sensibilità e disponibilità per tutelare la marineria di Civitavecchia – conclude Iarlori –. Chiediamo al presidente Latrofa di interessare del problema anche la Regione Lazio, nella persona dell’assessore Righini. Qualora fosse possibile ottenere dei ristori, si potrebbe valutare la possibilità di evitare lo spostamento temporaneo durante l’ultimazione dei lavori per l’apertura a sud e per il completamento del collegamento con l’antemurale”.
In alternativa, Fratelli d’Italia ipotizza uno spostamento limitato nel tempo, “anche solo per due mesi in darsena servizi”, purché avvenga in condizioni di sicurezza per le imbarcazioni e con la garanzia che, al termine dei lavori, i pescherecci possano tornare definitivamente nella loro attuale collocazione alla Darsena Romana.

