Mel Gibson a Matera con “The Resurrection”: consulente religioso è l’“Arcivescovo della Palanzana” scomunicato

Si tratta di Carlo Maria Viganò, noto per essere rimasto a lungo all’Eremo tra i monti viterbesi. Tra le comparse del film anche il viterbese Miccolis

MATERA – Sono iniziate a Murgia Timone, nel Parco della Murgia materana, le riprese di The Resurrection of The Christ, il nuovo film di Mel Gibson, sequel dell’acclamato e discusso The Passion of the Christ, girato proprio a Matera nel 2003.

Il regista premio Oscar è tornato personalmente nella città dei Sassi per seguire le scene in esterna del kolossal, la cui uscita è prevista per Pasqua 2027. Accanto a lui, in qualità di consulente religioso, c’è Carlo Maria Viganò, ex nunzio apostolico negli Stati Uniti, scomunicato nel 2024 per scisma dopo il rifiuto di riconoscere l’autorità di Papa Francesco e la legittimità del Concilio Vaticano II.

Viganò, oggi residente in Italia, è noto anche nella Tuscia come il cosiddetto “Arcivescovo della Palanzana”, dal monte viterbese dove negli ultimi anni ha fatto riferimento per attività e celebrazioni parallele alla Chiesa ufficiale. Figura controversa, ha assunto negli anni posizioni fortemente critiche nei confronti della gerarchia ecclesiastica e delle politiche sanitarie durante la pandemia.

Il set, prodotto in Italia da Tea Time Film s.r.l., è stato allestito nell’area protetta del Parco della Murgia materana e nel belvedere di Murgia Timone. Su richiesta delle autorità locali non sono stati realizzati allestimenti invasivi, per tutelare ambiente e paesaggio.

Dopo Matera, le riprese si sposteranno a Gravina in Puglia e Ginosa, per poi raggiungere il Salento tra Torre Guaceto e Brindisi. È prevista inoltre una nuova fase in Basilicata, con Matera ancora protagonista insieme a Craco.

Tra le comparse coinvolte nel progetto figura anche il viterbese Fabrizio Miccolis, volto noto in ambito locale per la partecipazione a produzioni cinematografiche e iniziative culturali legate al territorio.

Un ritorno, quello di Gibson a Matera, che riporta i riflettori internazionali sulla città dei Sassi, ma che riaccende anche il dibattito per la presenza, nel team creativo, dell’arcivescovo scomunicato legato alla realtà della Palanzana viterbese.