Stamattina la presentazione dell’iniziativa che per ora coinvolge tre pasticcerie del centro storico: Casantini, Polozzi e Antica Latteria
Viterbo – Un itinerario romantico, installazioni suggestive e un sapore unico destinato a diventare il nuovo simbolo della città. È stato inaugurato questa mattina in piazza delle Erbe l’evento “Un Bacio a Viterbo”, un’iniziativa che veste a festa il centro storico e che ha fatto da cornice alla presentazione ufficiale del “Cuore di Viterbo”, un progetto culinario e di marketing territoriale di ampio respiro.
L’amministrazione comunale, in collaborazione con la manager per il rilancio del centro storico Martina Campanella, ha trasformato le vie principali in un percorso emozionale: da piazza del Teatro fino a piazza Fontana Grande, i visitatori sono accolti da cupidi tridimensionali, scritte scenografiche, la sagoma del Sagittario a piazza della Repubblica e una pioggia di cuori rosa e rossi che guidano i passi fino al grande cuore che incornicia la fontana storica. Le installazioni continueranno ad animare la città anche nel prossimo fine settimana, sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo.
Molto più di un cioccolatino: la visione dietro al “Cuore”
L’angolo senza dubbio più dolce e apprezzato della giornata è stato quello curato dalle storiche pasticcerie viterbesi Polozzi e Casantini. Federico Rossi e Katia Casantini hanno infatti presentato in anteprima le loro interpretazioni del Cuore di Viterbo.
A spiegare la genesi e gli obiettivi del progetto è stata proprio Martina Campanella, delineando una strategia chiara per il rilancio turistico ed economico del capoluogo della Tuscia. “Analizzando gli spazi e le potenzialità della città, abbiamo capito che un target altamente performante per il centro storico è quello legato al mondo del food e dell’enogastronomia, un tratto comune a molte medie e piccole città italiane” ha spiegato Campanella. “Da qui la decisione di legare sempre l’evento a un prodotto del territorio che potesse essere anche distribuibile a livello nazionale. Abbiamo ridisegnato il nostro marchio partendo proprio dal cuore di Viterbo: un rosone, che custodisce al suo interno un cuore e una rosa stilizzata”.
I sapori del territorio diventano virali
L’obiettivo è chiaro: fare in modo che chiunque scelga di investire o vivere il centro storico possa beneficiare di questo nuovo “brand” culinario, partito con l’adesione iniziale di tre pasticceri ma aperto a future collaborazioni.
Ma di cosa sa il Cuore di Viterbo? Non si tratta di una semplice ricetta fissa, ma di una sinfonia di ingredienti locali che possono declinarsi in mille forme. “Il Cuore di Viterbo non nasce solo come un cioccolatino – ha precisato la manager – ma come un progetto legato ai sapori del territorio. La base prevede una ricetta specifica con ingredienti primari della nostra terra: cioccolato fondente, immancabili nocciole, un pizzico di cannella – che qui ha una storia importante – e il lampone candito”.
Una base versatile che ha già dato vita a creazioni uniche: se la Pasticceria Casantini l’ha interpretata sotto forma di elegante pralina (una ganache di cioccolato rosa alla cannella con il lampone candito incastonato proprio nel cuore), la Pasticceria Polozzi ha optato per la consistenza avvolgente del cremino. “Le avventure culinarie legate al Cuore di Viterbo sono appena iniziate,” ha aggiunto Campanella. “Potrebbe presto diventare un dessert al cucchiaio, un semifreddo o un biscotto”.
Un’emozione da portare a casa
L’intento finale del progetto va ben oltre il palato. Si tratta di una mossa di marketing emozionale pensata per fidelizzare il turista. “Legare la parola ‘Viterbo’ a un progetto culinario dolce permette una diffusione virale velocissima del marchio,” ha concluso Campanella. “Ma soprattutto, chi assaggerà o acquisterà questo prodotto andrà via portando con sé letteralmente ‘il Cuore di Viterbo’. Un’emozione positiva e un ricordo tangibile che lo aiuterà a non dimenticare la nostra città e, magari, a tornarci presto”.


