Roma – ENAC, Pierluigi Di Palma resta alla guida: mandato prorogato fino al 2027

ROMA – Continuità al vertice dell’aviazione civile italiana. Grazie a un emendamento inserito nel Decreto Milleproroghe, l’attuale presidente dell’ENAC Pierluigi Di Palma vedrà il suo incarico esteso per allinearsi alla scadenza del Consiglio di Amministrazione.

Il settore del trasporto aereo italiano sceglie la strada della stabilità. È arrivato ieri il via libera definitivo dalla Camera dei Deputati (nel testo A.C. 2753-A) alla norma che proroga il mandato di Pierluigi Di Palma come Presidente dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile).

I dettagli della proroga

L’emendamento, approvato durante l’iter nelle Commissioni e poi confluito nel testo finale del Decreto Milleproroghe, stabilisce una data precisa: il mandato di Di Palma è ora esteso fino alla scadenza naturale del Consiglio di Amministrazione dell’Ente e, in ogni caso, non potrà superare il 10 aprile 2027.

Un punto fondamentale della norma riguarda la sostenibilità economica: il prolungamento dell’incarico avverrà senza nuovi o maggiori oneri a carico dello Stato, garantendo così la gestione amministrativa senza pesare sulle casse pubbliche.

Chi è Pierluigi Di Palma: una vita per l’aria

Nominato presidente nel luglio 2021, Di Palma non è un nome nuovo per l’aviazione civile. Avvocato dello Stato e profondo conoscitore delle dinamiche del settore, aveva già ricoperto il ruolo di Direttore Generale dell’ENAC dal 1998 al 2003, contribuendo alla fase di trasformazione e liberalizzazione del trasporto aereo in Italia.

Sotto la sua attuale presidenza, l’ENAC ha affrontato la delicata fase della ripresa post-pandemia, che nel 2024 ha visto volumi di traffico record (oltre 219 milioni di passeggeri), e ha promosso riforme chiave come il nuovo Regolamento per le Tariffe, volto a favorire la competitività delle imprese aeronautiche nazionali.

Perché questa proroga è importante

La decisione del Governo e del Parlamento di optare per la proroga risponde a un’esigenza di continuità istituzionale. Allineare la scadenza del Presidente a quella del CdA permette all’Ente di lavorare su una programmazione a lungo termine, fondamentale in un momento in cui l’aviazione civile è chiamata a sfide epocali:

  • Decarbonizzazione: il passaggio verso carburanti sostenibili (SAF).
  • Innovazione tecnologica: lo sviluppo dei droni e della mobilità aerea avanzata.
  • Piano Aeroporti: la revisione strategica degli scali nazionali per migliorare l’efficienza e l’intermodalità.

Con la riconferma “de facto” fino al 2027, Di Palma avrà il tempo necessario per completare i progetti avviati, consolidando il ruolo dell’Italia come attore centrale nel mercato unico europeo del trasporto aereo.