Clelia Di Liello: “Scelgo la responsabilità, serve una vera discontinuità per Santa Marinella”

SANTA MARINELLA – In vista delle prossime elezioni amministrative a Santa Marinella e Santa Severa, Clelia Di Liello affida a una lettera pubblica ai concittadini la spiegazione della sua posizione politica e della scelta di aderire a una nuova coalizione.

“A chi mi ha votato la scorsa volta, a chi ha apprezzato il mio lavoro consiliare, a tutti i concittadini di Santa Marinella e Santa Severa – scrive – sono persona prestata alla politica per l’amore della città in cui abito. Non ho ambizioni di ruolo, né volontà di scalare gerarchie di partito, tantomeno interessi personali da difendere o da promuovere”.

Nel ripercorrere i due anni e mezzo di attività in Consiglio comunale, Di Liello rivendica la coerenza del proprio impegno con la visione maturata all’interno del movimento Il Paese che Vorrei. “Quello che ho fatto in questi due anni e mezzo di consigliatura l’ho fatto nel solco dell’immagine di città disegnata negli anni dal Paese che Vorrei: una città giusta, efficiente, solidale, sicura, accogliente, pulita e accessibile, dove legalità e trasparenza amministrativa sono al primo posto”.

Un percorso che definisce “tempo della semina”, caratterizzato da un lavoro paziente di elaborazione progettuale e di opposizione consiliare. “È stato il tempo della costruzione di un progetto collettivo a difesa dei beni comuni, che non ci ha portato a governare la città ma ha consentito di esprimere due consiglieri di opposizione nei due ultimi Consigli comunali”.

La svolta politica, spiega, coincide con la caduta del secondo governo guidato da Pietro Tidei, alla quale Di Liello ha contribuito con la propria firma. Una scelta che descrive come atto di responsabilità: “È urgente tentare un’alternativa possibile per superare il metodo Tidei”.

Nel suo intervento non mancano riferimenti critici: dalle intercettazioni pubblicate nell’autunno 2023 su organi di stampa nazionali e locali, al braccio di ferro con la Prefettura sulla posizione di un architetto incaricato dal sindaco, fino a quella che definisce “politica dell’annuncio delle grandi opere” e alla celebrazione del capo “solo al comando”. “Serve superare un modello segnato dall’insofferenza al confronto e alla critica, dal ricorso alle querele temerarie e da una propaganda massiccia”, sottolinea.

Da qui la decisione di aderire alla coalizione che sostiene il giovane Alessio Manuelli. “Nello scenario elettorale cittadino mi appare come l’unica concreta possibilità per scalzare un sistema radicato da anni a Santa Marinella nei metodi, negli interessi e nelle clientele”, afferma.

Di Manuelli evidenzia l’approccio inclusivo: “Non si esprime nella formula saccente del ‘solo io so fare’, ma si accinge a formare una squadra di governo con persone competenti e di spessore che hanno fatto la storia di Santa Marinella”.

La scelta, precisa, è anche personale: “Ho deciso di spendermi per la costruzione di questa coalizione portandovi dentro la mia storia e i valori che finora ho rappresentato, per garantire che una reale discontinuità si concretizzi”.

Infine, l’orizzonte amministrativo: “È necessario che nella prossima amministrazione venga riportata una logica di confronto costruttivo nel solco della legalità, del buon funzionamento dell’ordinario e della trasparenza. La prossima consigliatura dovrà necessariamente essere una consigliatura di transizione”.

Un passaggio conclusivo è dedicato allo “scandalo della Passeggiata”, indicato come esempio dei rischi che la città corre “se non sterza con decisione”.

Con questa presa di posizione, Clelia Di Liello entra ufficialmente nel nuovo assetto elettorale cittadino, ponendo al centro del dibattito i temi della legalità, della trasparenza e della discontinuità amministrativa.