Viterbo, il rilancio del polo termale passa per Xenia: acquisito il resort “Alla Corte delle Terme”

Il gruppo Phi Hotels si espande nella Tuscia con un’operazione da oltre un milione di euro, puntando sul binomio tra benessere e storia a pochi passi dai monumenti del Ventennio

VITERBO – Il dinamismo del settore alberghiero italiano trova una nuova conferma a Viterbo, dove la “Città dei Papi” si prepara ad accogliere un importante investimento nel suo distretto termale.

Xenia Hotellerie Solution, realtà di punta quotata su Euronext Growth Milan, ha infatti siglato un accordo vincolante per l’acquisizione del resort Alla Corte delle Terme. L’operazione, che si concluderà formalmente a marzo 2026, non è solo un passaggio di proprietà ma un tassello strategico di un piano industriale ambizioso che punta a valorizzare le eccellenze territoriali italiane attraverso il brand Phi Hotels.

Il resort viterbese, con le sue 20 camere e un’area benessere d’avanguardia, rappresenta un’oasi di pace incastonata in un’area che respira storia. Ci troviamo a pochi passi dalle celebri Terme dei Lavoratori, oggi Terme dei Papi, un complesso che deve la sua veste monumentale all’inaugurazione voluta da Mussolini nel 1935 per democratizzare il benessere termale e di cui si conserva un breve filmato di quel giorno all’Istituto Luce.

Oggi, Xenia raccoglie questa eredità puntando sul rilancio qualitativo: la società ha previsto un investimento di 0,2 milioni di euro per l’ammodernamento, forte di una struttura che già genera oltre 1,1 milioni di euro di ricavi con margini solidi.

Ciò che rende Xenia un acquirente peculiare è la sua natura di Società Benefit e B Corp. A differenza dei classici fondi d’investimento puramente speculativi, questo gruppo integra nei propri obiettivi di profitto un impegno concreto verso la sostenibilità e l’impatto sociale. Sotto la guida dell’AD Ercolino Ranieri e con il supporto strategico di Invitalia (entrata nel capitale tramite il Fondo Cresci al Sud), il gruppo sta disegnando una mappa dell’ospitalità che unisce l’efficienza business al fascino del “tempo ritrovato”.

 Ercolino Ranieri amministratore delegato Xenia

Con l’ingresso della struttura di Viterbo, la collezione Phi Hotels raggiunge le 18 unità, distribuite lungo tutta la penisola con un’identità che mescola dimore storiche, design moderno e resort naturalistici. Ogni struttura è pensata per riflettere il carattere del luogo che la ospita:

  • Piemonte: Il gruppo domina il quadrante delle Langhe e del Monferrato con gioielli come il Phi Hotel Principe a Cuneo, il Cavalieri a Bra e il recente ingresso del Phi Hotel Palio ad Asti, perfetti per chi cerca il connubio tra enogastronomia e comfort.

  • Nord e Lombardia: Si passa dal design urbano del Phi Hotel Milano all’anima “green” del Phi Hotel Piajo a Nembro, un resort immerso nelle colline bergamasche che è diventato il salotto del business e del relax in Val Seriana.

  • Emilia-Romagna: Qui il gruppo gestisce vere icone di stile, come il Phi Hotel Canalgrande a Modena — ospitato in un antico palazzo nobiliare — e il Phi Hotel Bologna, un boutique hotel dove ogni camera è un’opera d’arte dedicata al mondo del fumetto.

  • Venezia e il Nord-Est: Spicca il Phi Hotel Astoria a Susegana, una dimora storica del XIX secolo certificata come eccellenza italiana, ideale porta d’accesso alle colline del Prosecco.

  • Isole e Mare: La strategia si estende fino alle coste, con il suggestivo Phi Hotel La Tonnara di Bonagia in Sicilia, ricavato da un’antica tonnara del ‘600, e il Phi Hotel Sighientu in Sardegna, che punta tutto sul segmento luxury resort.

Questa rete capillare trasforma Xenia in un attore fondamentale per il turismo italiano del 2026, capace di intercettare sia il manager in viaggio d’affari che il viaggiatore in cerca di un’esperienza termale autentica, proprio come accadrà ora a Viterbo.