Montefiascone – Zuffi (Fdi) contro l’amministrazione: “Turismo al tappeto e loro vendono illusioni, i numeri raccontano un disastro”

Il presidente di Fratelli d’Italia, dopo aver analizzato i dati ufficiali ISTAT smentisce le parole dell’assessore Mancini che aveva invece parlato di un “Turismo in costante crescita”

MONTEFIASCONE – Riceviamo e pubblichiamo da Mirko Zuffi, presidente del circolo locale di Fratelli d’Italia che attacca duramente l’amministrazione e, in particolare, le recenti parole dell’assessore al Turismo Carla Mancini.

Leggendo le dichiarazioni dell’assessore Carla Mancini sui giornali, sembra di parlare di una città in piena espansione turistica. Purtroppo, i numeri ufficiali raccontano una storia diversa. E quando si parla in generale, i numeri sono l’unico elemento serio da cui partire. Come presidente del circolo di Fratelli d’Italia di Montefiascone, ho analizzato i dati pubblicati da ISTAT, che misurano arrivi e presenze nelle strutture ricettive. Sono dati oggettivi, non opinioni. E mostrano chiaramente che Montefiascone aveva imboccato una strada di crescita importante prima dell’attuale amministrazione.

Nel 2017 si registravano 5.907 arrivi e 13.988 presenze. Nel 2018 si saliva a 7.863 arrivi e 17.170 presenze. Nel 2019 si raggiungevano 8.125 arrivi e ben 24.479 presenze. In soli due anni, le presenze erano aumentate di oltre il 75%. Non solo arrivavano più turisti, ma restavano più a lungo. Era il segnale di una crescita vera, concreta, che portava benefici diretti all’economia locale. Poi è arrivato il Covid, che ha colpito tutti. Ma è proprio qui che emerge la differenza.

Il biennio 2022–2023 è stato, a livello nazionale, uno dei momenti più favorevoli per il turismo degli ultimi decenni. Il settore è ripartito con forza, il turismo lacustre è cresciuto ovunque e territori come quello del Lago di Bolsena sono tornati al centro dell’interesse. A questo si sono aggiunte le risorse del PNRR e una domanda turistica in forte espansione. In questo contesto favorevole, Montefiascone avrebbe dovuto fare un salto di qualità definitivo. Invece i numeri mostrano una realtà diversa.

Nel 2022 si registrano 7.995 arrivi, meno del 2019. Nel 2023 si sale a 8.702, ma nel 2024 si scende di nuovo a 7.120. Le presenze passano da 24.185 nel 2023 a 20.255 nel 2024. Questo significa migliaia di pernottamenti in meno. Significa meno lavoro per alberghi, ristoranti, bar e attività commerciali. Significa meno ricchezza per la città. Questi dati dimostrano che Montefiascone non sta crescendo in modo strutturale. Sta vivendo una ripresa legata al contesto generale, ma senza una strategia capace di consolidarla.

Ma il dato più grave è che a questi numeri corrisponde un progressivo smantellamento degli strumenti fondamentali per sostenere il turismo. Oggi Montefiascone non ha più un Direttore di Museo e gli orari di apertura delle strutture museali sono stati ridotti. Questo significa meno servizi, meno accessibilità e meno capacità di accogliere i visitatori. L’ufficio turistico comunale non dispone più di figure qualificate dedicate in modo stabile all’accoglienza e all’informazione. La Pro Loco è stata progressivamente marginalizzata, fino a diventare quasi insignificante nel sistema di promozione territoriale.

La storica Fiera del Vino, che dovrebbe rappresentare uno degli eventi centrali per l’identità e l’economia cittadina, è stata messa in mano ad un privato che ringraziamo per l’impegno e la professionalità ma rispetto al passato è stata ridimensionata nei contenuti e nell’attrattività, nonostante abbia ricevuto per il 2025 uno dei finanziamenti più alti degli ultimi dieci anni, pari a 55.000 euro. Questo dimostra che il problema non è la mancanza di risorse, ma la mancanza di una visione politica.

Nel frattempo, eventi storici che portavano visitatori e visibilità alla città sono scomparsi. Manifestazioni come la Cronoscalata e i carri di Carnevale rappresentavano momenti importanti di richiamo e partecipazione e non possiamo permetterci di perderle. Montefiascone ha inoltre scelto di uscire da una triangolazione turistica con Bolsena e Bagnoregio, interrompendo una collaborazione territoriale strategica che avrebbe consentito una promozione integrata e più efficace dell’intero comprensorio. A questo si aggiunge la chiusura e l’abbandono dell’Enoteca Provinciale, che rappresentava uno strumento fondamentale di promozione delle eccellenze vitivinicole locali.

In questi anni non abbiamo visto una presenza “diretta e concreta” del Comune nelle grandi fiere del turismo, perché ricordiamolo, mandare altri non significa presenziare nell’interesse del proprio territorio, e tutto questo mentre il settore turismo cresceva e altri territori investivano per intercettare nuovi flussi.

E questo è il punto centrale. Se oggi Montefiascone continua ad attirare visitatori, non è grazie alle politiche dell’assessorato. È grazie agli imprenditori che ogni giorno investono nelle loro strutture. È grazie ai ristoratori, agli operatori turistici, a chi lavora sul territorio. Ed è grazie alla bellezza straordinaria della nostra città. Ma sempre più spesso i turisti arrivano e poi scelgono di spostarsi altrove, in territori vicini che hanno investito seriamente nella promozione e nell’organizzazione turistica. Questo si traduce in meno presenze, meno pernottamenti e meno ricchezza per la nostra città.

Questo è il problema reale. Ed è un problema politico.

Perché con le condizioni favorevoli degli ultimi anni, con risorse straordinarie disponibili e con un contesto turistico in crescita, Montefiascone avrebbe potuto ottenere risultati ben diversi. Se oggi il turismo continua a esistere, il merito è degli operatori e della forza attrattiva naturale della città. Ma senza una strategia, senza strumenti e senza una visione, questo patrimonio rischia di indebolirsi progressivamente.

Assessore, noi stiamo calmissimi; ma è scorretto far passare agli elettori che l’hanno sostenuta un messaggio manipolato, continuando a diffondere articoli fuorvianti che trasmettono una narrazione falsa. Oggi, però, i numeri la inchiodano alla verità.

Mirko Zuffi

Presidente Fratelli d’Italia Montefiascone