Tragedia nella capitale nella serata di domenica quando un’intera famiglia è stata distrutta da un gruppo di ladri
Roma – Un inseguimento iniziato per un controllo di routine si è trasformato in tragedia nella serata di domenica 1 marzo, lungo via Collatina. A perdere la vita un’intera famiglia: padre, madre e figlio, travolti da un’auto in fuga che ha invaso la corsia opposta.
Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe partito da un normale alt intimato da una pattuglia della Polizia di Stato nel quartiere Quarticciolo. L’auto fermata, invece di accostare, avrebbe improvvisamente accelerato tentando di seminare gli agenti. Nelle prime fasi si sarebbe unito anche un equipaggio dell’Arma dei carabinieri, che avrebbe poi perso il contatto visivo con il veicolo.
Gli agenti della polizia avrebbero proseguito l’inseguimento mantenendo una distanza di sicurezza, nel tentativo di ridurre i rischi per gli altri automobilisti. Ma la corsa si è conclusa nel modo peggiore: arrivata a forte velocità in via Collatina, la vettura – una Toyota Yaris – avrebbe sbandato invadendo la carreggiata opposta, centrando frontalmente una Fiat Punto sulla quale viaggiava la famiglia.
L’impatto è stato violentissimo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, ma per i due genitori non c’è stato nulla da fare: sarebbero morti sul colpo. Il figlio, trasportato d’urgenza in ospedale, è deceduto poco dopo.
I tre uomini a bordo dell’auto in fuga, di nazionalità sudamericana, sono stati fermati: uno è stato condotto in carcere, gli altri due sono piantonati in ospedale. Per loro l’accusa è di omicidio stradale. Contestati anche i reati di resistenza e violazione degli obblighi nei confronti di pubblici ufficiali, oltre al possesso di strumenti atti allo scasso.
All’interno della vettura, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, sarebbero stati trovati jammer e cacciaviti, elementi ora al vaglio degli investigatori. Una tragedia che ha spezzato tre vite e lasciato una famiglia annientata in pochi istanti.

