Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, è stato avvistato intorno alle 8 da un operaio
ROMA – Un corpo senza vita è stato recuperato questa mattina, martedì 3 marzo, dalle acque del fiume Aniene, nel tratto compreso tra via Salaria e via di Torre Salaria, all’altezza di Castel Giubileo. Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, è stato avvistato intorno alle 8 da un operaio impegnato nei lavori di pulizia delle barriere antiplastica, che ha immediatamente dato l’allarme.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con i sommozzatori, che hanno provveduto al recupero della salma, e le forze dell’ordine per gli accertamenti del caso. L’identità dell’uomo non è stata ancora ufficialmente confermata.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella che il corpo possa appartenere ad Alessandro Giannetti, il 31enne di Tivoli di cui non si hanno notizie dall’8 febbraio scorso. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, mentre sono in corso le procedure per il trasferimento della salma al Policlinico Gemelli, dove verranno effettuati gli esami necessari all’identificazione.
La vicenda di Alessandro Giannetti aveva già fatto emergere un possibile collegamento con il fiume Aniene. Il 18 febbraio la sua auto, una Volkswagen Lupo, era stata recuperata proprio nelle acque del fiume, nel territorio di Tivoli. Le ricerche erano partite l’11 febbraio, dopo il ritrovamento della targa e del paraurti sul ponte della Tiburtina, con segni di frenata nei pressi di un pino che avevano fatto ipotizzare un incidente.
Da allora del giovane, che lavorava in un ristorante e aveva terminato il turno all’alba del giorno della scomparsa, non si era più saputo nulla. Ora il ritrovamento del corpo riapre interrogativi e speranze di chiarimento, ma solo gli accertamenti medico-legali potranno stabilire con certezza se si tratti di lui.

