Cellere – Carabiniere di 23 anni in coma dopo un incidente: amici e colleghi avviano una raccolta fondi

CELLERE – Un grave incidente stradale ha cambiato improvvisamente la vita di Mattia, un giovane carabiniere di appena 23 anni in servizio a Cellere, nel viterbese. Da giorni il ragazzo si trova in coma dopo lo schianto avvenuto alla fine di febbraio mentre rientrava nel luogo dove presta servizio.

A raccontare la sua storia sono gli amici più stretti, quelli che lui stesso chiama “fratellini”, compagni di addestramento con cui ha condiviso gli anni nell’Esercito.

“Siamo amici di Mattia – si legge nella raccolta fondi che è stata avviata nei giorni scorsi -. Amici che in questi giorni, tra lo scorrere delle proprie vite, hanno solo un unico pensiero: quello di una vita che per un attimo si è bloccata”.

Mattia è originario dell’Umbria e ha sempre avuto le idee chiare sul proprio futuro. Fin da giovanissimo ha scelto di servire lo Stato, entrando prima nell’Esercito Italiano e successivamente nella prestigiosa Brigata Paracadutisti Folgore.

“Un ragazzo di buona famiglia – si legge ancora -, con obiettivi ben precisi nella vita. Uno di quelli che scelgono di aiutare il prossimo, di essere un faro di luce per chi in quel momento vede solo nero”.

Tra addestramenti durissimi e momenti condivisi, è nato un legame che va oltre la semplice amicizia. Nel gergo dei paracadutisti si chiamano “fratellini”.

“Un ‘fratellino’ è tutto: è la persona con cui hai condiviso gioie e dolori durante gli addestramenti – prosegue il messaggio -. Qualcuno che dividerebbe anche l’ultimo goccio d’acqua per farti bere”.

Negli ultimi mesi Mattia aveva intrapreso un nuovo percorso professionale entrando nell’Arma dei Carabinieri, iniziando così una nuova fase della sua carriera. Poi, improvvisamente, l’incidente.

A fine febbraio, in un normale fine settimana, Mattia stava rientrando nel posto dove lavora con alcuni amici. Poi, in una frazione di secondo, il buio. L’auto su cui viaggiava è rimasta coinvolta in un violento schianto. Da allora il giovane carabiniere è ricoverato in condizioni critiche.

Amici, commilitoni e colleghi si sono subito mobilitati per sostenere lui e la sua famiglia, lanciando una raccolta fondi destinata ad aiutare con le spese mediche e logistiche che inevitabilmente accompagnano una situazione così complessa.

“A 23 anni si è ancora giovani – scrivono ancora amici e colleghi -, si ha un’intera storia di vita da scrivere. Specialmente per uno come Mattia. Non può finire così”.

La speranza è che il ragazzo possa presto riprendersi e tornare tra le persone che gli vogliono bene.

“Mattia è un lottatore, è un duro, è un Parà – conclude il testo -. E noi lottiamo insieme a lui. Se ognuno di voi potrà aiutarci anche con un piccolo contributo, farà davvero la differenza. Vinceremo la battaglia più grande”.