PADOVA – Era il 10 marzo del 1977 quando a Monselice (Padova) all’allora castello Cini, oggi castello di Monselice, sparì una statua lignea raffigurante la ‘Madonna con Bambino’ risalente al XIV secolo.
All’epoca le fotografie della scultura furono inserite dai carabinieri nella ‘Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti’, archivio informatizzato che conserva quasi otto milioni di manufatti censiti.
Di questi giorni il ritrovamento a 49 anni di distanza a Zogno (Bergamo) dai carabinieri del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale di Venezia, in collaborazione con i colleghi del nucleo di Monza e con il coordinamento della Procura di Bergamo, grazie allo sviluppo della tecnologia informatica e dell’Intelligenza artificiale che hanno consentito di migliorare la componente preventiva, attraverso la condivisione e l’impiego di contenuti open source fruibili a tutti. L’attività di controllo e monitoraggio del web, finalizzata alla ricerca di beni culturali provento di furto ha permesso di individuare una pubblicazione scientifica che descriveva l’oggetto artistico. I successivi accertamenti dei carabinieri hanno permesso di riscontrare che si trovata nella provincia di Bergamo.
La Procura ha concordato con il risultato delle indagini, ha disposto la restituzione della statua riconducibile alla produzione delle botteghe pisano-lucchesi affini all’autore senese Francesco di Valdambrino (Siena, 1375-1435). alta 121 centimetri, alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia.

