Viterbo – Scritte sataniche sulla chiesa di San Faustino: vandalizzato anche il quartiere

“È la goccia che fa traboccare il vaso – racconta un residente – da tempo segnaliamo problemi di sicurezza. Continuiamo a sentirci abbandonati e ormai la legalità, qui a San Faustino, sembra diventata un miraggio”

VITERBO – Atti vandalici nella notte nel quartiere di San Faustino, dove ignoti hanno imbrattato con vernice spray nera la facciata e i portoni della Chiesa di San Faustino. Le scritte, comparse nelle prime ore del mattino, hanno lasciato sgomenti residenti e fedeli.

Sui muri della chiesa e sulle porte in legno sono state tracciate frasi e simboli riconducibili a un immaginario satanico: tra queste “Satan church”, il numero “666” – tradizionalmente associato al cosiddetto “numero della bestia” citato nel libro dell’Apocalisse – e alcune croci rovesciate. In un’altra scritta compare anche la frase “Io credo in Satana”.

I segni vandalici non hanno riguardato soltanto l’edificio religioso. Secondo quanto emerso nelle ore successive, le stesse scritte sono state realizzate anche su altri muri e strutture del quartiere, segno che l’azione si è estesa a più punti della zona.

Sul posto è atteso il vescovo di Viterbo, Orazio Francesco Piazza, che si recherà nella chiesa per celebrare una messa riparatrice dopo l’episodio. Il parroco, Flavio Valeri, ha commentato con poche parole affidate ai fedeli: “Il bene vincerà sempre sul male”.

 

L’episodio ha però riacceso anche il malcontento tra i residenti del quartiere, da tempo preoccupati per la situazione della zona. In molti sottolineano come, soprattutto nelle ore notturne, l’area – uno dei quartieri storici della città – sia spesso teatro di episodi legati a spaccio, microcriminalità e degrado urbano.

“È la goccia che fa traboccare il vaso – racconta un residente – da tempo segnaliamo problemi di sicurezza. Continuiamo a sentirci abbandonati e ormai la legalità, qui a San Faustino, sembra diventata un miraggio”.

Sull’accaduto potrebbero ora essere avviati accertamenti per individuare i responsabili degli imbrattamenti. Nel frattempo, tra gli abitanti cresce la richiesta di maggiore controllo e presenza sul territorio, soprattutto nelle ore serali e notturne.

“Dobbiamo pregare per loro – ha detto il Vescovo durante la messa di questa mattina -. Dobbiamo pregare per chi ha commesso questo atto”.

Questo fatto ha risvegliato la coscienza dei viterbesi, che si sono recati in gran numero alla messa. Tra loro c’è anche chi, addirittura, si augura che queste cose avvengano ancora. “Volendo vedere il lato positivo di questo brutto fatto – ha raccontato una donna presente -, oggi osserviamo come la messa sia decisamente più sentita del solito. La Chiesa è piena. E se torneranno a fare questo peccato, noi pregheremo ancora per loro, perché poverini, ne hanno sicuramente bisogno e avevano bisogno di attenzioni”.