Terremoto politico a Montefiascone: Zuffi si dimette da coordinatore di Fratelli d’Italia. “Scelta di dignità”

MONTEFIASCONE – Il clima politico sul Colle Falisco si fa rovente. Con una decisione che punta a sparigliare le carte e a spegnere le polemiche strumentali del centrosinistra, Mirko Zuffi ha rimesso il proprio mandato di coordinatore comunale di Fratelli d’Italia nelle mani del coordinatore provinciale Massimo Giampieri.

Una scelta dettata dalla volontà di difendere la propria onorabilità come privato cittadino, senza trascinare il partito nel tritacarne mediatico-giudiziario che si è attivato con sospetta puntualità proprio in questi giorni.

Negli ambienti del centrodestra viterbese il sospetto è quasi una certezza: il tempismo con cui è stata resa pubblica una vicenda processuale risalente a fatti di oltre un anno fa non convince. Zuffi è attualmente in prima linea nella battaglia per il referendum sulla giustizia e per la riforma della magistratura; che i dettagli tecnici del suo processo emergano proprio ora viene letto da molti come una “reazione scomposta” di certi ambienti a quell’impegno politico.

Al di là delle letture politiche, il percorso giudiziario è tecnico e complesso. Tutto nasce dalla Liquidazione Giudiziale (la procedura che ha sostituito il vecchio fallimento) della Ego Service S.r.l., dichiarata dal Tribunale di Viterbo nel gennaio 2023.

Le dimissioni di Zuffi servono a blindare Fratelli d’Italia dalle strumentalizzazioni delle opposizioni, che da settimane premevano sul caso. Tuttavia, il “caso Montefiascone” potrebbe non finire qui. Voci di corridoio sempre più insistenti suggeriscono che altri esponenti del centrodestra locale potrebbero presto finire sotto la lente d’ingrandimento della magistratura per vicende analoghe.

Per ora, resta il gesto di Zuffi: un passo indietro dai gazebo e dagli incarichi di partito per affrontare a testa alta le aule di tribunale. Una mossa che, secondo i suoi sostenitori, toglie ogni alibi a chi sperava di usare la giustizia per fermare l’azione politica del coordinatore meloniano.

Montefiascone – Scoppia il “caso” Zuffi (Fratelli d’Italia), a processo per bancarotta fraudolenta