Viterbo – Scritte vandaliche a San Faustino, identificati tutti i colpevoli: sono tre italiani con precedenti

Denunciati a piede libero mentre proseguono le indagini. Il problema sarà il ripristino dei muri, in particolare quelli della chiesa: un’operazione complessa e molto costosa

VITERBO – A Viterbo salgono a tre le persone denunciate a piede libero per gli imbrattamenti con simboli satanici comparsi nei giorni scorsi nel quartiere di San Faustino. La polizia ha infatti identificato altri due uomini che avrebbero preso parte agli atti vandalici insieme al 34enne ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre camminava con una birra in mano e una bomboletta spray.

Il primo a essere individuato è un 34enne originario di Viterbo ma residente a Soriano nel Cimino. Con lui sarebbero stati riconosciuti anche un uomo di 31 anni, anche lui viterbese ma residente fuori città, e un 41enne proveniente dalla provincia di Sassari, senza una dimora stabile e solito spostarsi in varie zone d’Italia. Tutti e tre, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, avrebbero precedenti.

Le indagini sono condotte dagli agenti della Digos, che al momento escludono collegamenti con gruppi organizzati o movimenti di matrice satanista. L’episodio sembrerebbe piuttosto riconducibile a un gesto vandalico compiuto, forse, dopo l’assunzione di alcol o altre sostanze. Gli investigatori stanno comunque proseguendo con ulteriori verifiche per chiarire con precisione la dinamica dei fatti.

Uno dei tre identificati avrebbe negato di aver materialmente scritto sui muri. Dopo le denunce, il fascicolo passa ora all’autorità giudiziaria per le successive valutazioni.

Il raid vandalico sarebbe avvenuto nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 marzo. Ignoti hanno imbrattato la chiesa di San Faustino e diversi edifici della zona con scritte come “Satan church”, croci rovesciate e il numero “666”, suscitando forte sconcerto tra i residenti del quartiere.

Il giorno successivo il vescovo di Viterbo, Orazio Francesco Piazza, si è recato nella chiesa di San Faustino dove ha celebrato una messa riparatrice insieme ai sacerdoti. Anche la curia ha espresso preoccupazione per quanto accaduto, parlando di un gesto che ha colpito profondamente la comunità.

Resta ora da risolvere il problema del ripristino delle superfici danneggiate: la pulizia delle scritte non sarà semplice, perché le porte in legno e le pareti in peperino assorbono facilmente la vernice.