NAPOLI – Si è conclusa tragicamente la vicenda che nei giorni scorsi aveva scosso l’opinione pubblica. Angelo Meglio, 39 anni, si è tolto la vita nella stanza dell’ospedale dove si trovava piantonato dalle forze dell’ordine in attesa del trasferimento in carcere.
L’uomo si è impiccato utilizzando un lenzuolo, poche ore dopo la convalida del fermo da parte del Giudice per le Indagini Preliminari.
Meglio era stato arrestato per la violenta aggressione avvenuta il 5 marzo scorso ai danni di una giovane avvocata penalista. L’episodio si era verificato a bordo di un autobus di linea nel quartiere Vomero, dove l’uomo, armato di coltello, aveva minacciato e ferito la professionista.
La situazione era stata riportata sotto controllo solo grazie a una delicata trattativa che aveva evitato conseguenze ancora più gravi. In quei momenti concitati, l’aggressore aveva anche rischiato il linciaggio da parte dei presenti.
La donna aggredita è ancora ricoverata in ospedale: resta sotto osservazione, profondamente scossa e provata dalla brutale violenza subita.
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