Elezioni Provinciali Frosinone, il PD perde la maggioranza. Battisti: “Due anni di assenza pesano, ora ripartire dai territori”

FROSINONE – Il voto per il rinnovo del Consiglio provinciale di Frosinone segna un punto di svolta negativo per il centrosinistra, che perde ufficialmente la guida della maggioranza nell’ente di Piazza Gramsci.

A dare voce all’amarezza, ma anche alla necessità di una profonda autocritica, è la consigliera regionale del Partito Democratico Sara Battisti, che attraverso una nota ufficiale ha tracciato la rotta per la ricostruzione del partito.

L’analisi del voto: un Partito in minoranza

Nonostante l’elezione di tre rappresentanti, il Partito Democratico si ritrova oggi ai margini del governo provinciale. Un risultato che Battisti definisce netto: “Il centrosinistra non è più maggioranza”. Secondo la consigliera, la sconfitta non è casuale ma figlia di una gestione frammentata degli ultimi tempi.

“Questi due anni di assenza del partito provinciale hanno pesato sulla nostra capacità di essere un punto di riferimento per sindaci e amministratori”, ha dichiarato Battisti, sottolineando come la mancanza di una struttura solida abbia allontanato il PD dalle esigenze reali degli enti locali.

La sfida interna: “Nessuno è autosufficiente”

Il messaggio della consigliera è rivolto chiaramente anche alle dinamiche interne. L’appello è quello di abbandonare i personalismi per ritrovare una dimensione corale. La “ripartenza tempestiva” auspicata passa per alcuni step imprescindibili:

  • Chiusura delle liti interne: Mettere fine alle vicende politiche che hanno bloccato l’azione del partito.

  • Costituzione della Segreteria Provinciale: Dare finalmente un assetto organizzativo stabile alla federazione.

  • Ritorno nei territori: Riorganizzare il presidio locale per contrastare l’avanzata delle destre.

Alleanze e nuovi obiettivi

Nonostante il dato negativo, il PD resta la seconda lista della provincia, un risultato ottenuto grazie all’impegno dei candidati. Battisti ha rivolto un ringraziamento particolare ai neo-eletti Enzo Salera, Luigi Vittori e Luca Fardelli, oltre a sottolineare il lavoro dei consiglieri uscenti e di chi ha messo a disposizione la propria candidatura, come Antonella Di Pucchio, Elisa Ceccarelli, Laura Quaranta e Roberto Roma.

Uno sguardo importante è rivolto anche alle forze progressiste: la rielezione di Luigi Vacana viene vista come un ponte per costruire l’alternativa in vista delle prossime elezioni amministrative.

Il futuro: Referendum e opposizione

La “ricostruzione” invocata da Sara Battisti non è solo organizzativa ma programmatica. Il primo banco di prova sarà la battaglia sul referendum, individuata come la sfida da cui ripartire per dare nuova linfa all’opposizione. “Con pazienza e passione, ricostruiamo”, conclude la consigliera, richiamando tutto il gruppo dirigente a un atto di responsabilità collettiva.