Montefiascone – Strada chiusa dopo la frana: «Da un mese non possiamo entrare a casa». La sindaca: «Prima la sicurezza»

Nel post il residente lamenta che il problema non sia stato ancora risolto, puntando il dito sia contro il privato proprietario del terreno sia contro l’amministrazione comunale

MONTEFIASCONE – Protesta sui social per la chiusura di via Gevi, a Montefiascone, dove alcuni residenti denunciano da settimane difficoltà ad accedere alle proprie abitazioni.

Un cittadino ha pubblicato un duro sfogo online parlando di una situazione «ridicola» e sostenendo che «da più di un mese ci è praticamente impedito l’accesso a casa nostra», costringendo chi abita nella zona a percorrere strade alternative più lunghe e, in alcuni casi, a effettuare manovre all’interno di proprietà private.

Nel post il residente lamenta che il problema non sia stato ancora risolto, puntando il dito sia contro il privato proprietario del terreno sia contro l’amministrazione comunale. Nel messaggio compare anche un ultimatum: «Io vi do tempo altri due giorni, poi facciamo rimuovere anche queste transenne».

Sulla vicenda è intervenuta la sindaca Giulia De Santis, che ha fornito alcuni chiarimenti sulla situazione.

La chiusura della strada, spiega il primo cittadino, è legata «al distacco di terra e lapilli avvenuto lo scorso 6 febbraio» lungo il costone che costeggia la via.

«La sicurezza della nostra comunità è la priorità assoluta e l’amministrazione sta monitorando la vicenda con il massimo impegno», afferma la sindaca.

Subito dopo l’evento il Comune ha emesso un’ordinanza di messa in sicurezza rivolta ai proprietari del terreno da cui è partito il materiale franato. Tra gli interventi richiesti figurano la rimozione dei detriti sulla carreggiata e la realizzazione di opere provvisorie di messa in sicurezza, necessarie per consentire la riapertura della strada.

«L’esecuzione delle opere di messa in sicurezza provvisoria da parte del privato è stata ordinata proprio per consentire, prima della messa in sicurezza definitiva del costone, la riapertura di via Gevi», precisa De Santis, sottolineando che gli interventi devono essere effettuati «a seguito di indagini accurate e sotto la guida di un tecnico abilitato per garantire la sicurezza della collettività».

La situazione è resa più complessa anche dalla presenza di un palo Telecom con fondazione sul costone interessato, elemento che richiede particolare cautela nelle operazioni.

Negli ultimi giorni, inoltre, il peggioramento delle condizioni meteo ha spinto il Comune ad adottare ulteriori misure: i proprietari dovranno installare una recinzione di cantiere nell’area davanti alla frana e completare gli interventi di messa in sicurezza provvisoria entro il 16 marzo.

«Siamo consapevoli dei disagi che la chiusura della via comporta, ma non possiamo prescindere dalla tutela della vita umana e della pubblica incolumità», conclude la sindaca, assicurando che gli uffici tecnici sono in costante contatto con i professionisti incaricati dalla proprietà per seguire tutte le fasi dell’intervento